Viale
Barbara Golini
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ho battuto i passi su un marciapiede lungo ed impervio
non c'erano biciclette solo il lume della notte
affrontando le stelle, la nebbia, il freddo
spuntava di lontano il volto pallido della luna
non accoglieva foglie, non respirava
il manto coperto di questo prato
attendeva insolito e silenzioso - un palo
messo lì a mo' di ricordo
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L'autore
Barbara Golini
Sinceramente a me non serve proprio nulla, se non il mio animo (M.Cvetaeva) Grazie. Barbara ....non ho mai iniziato, né mai finito.......
Commenti (3)
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Patrizia Ensoli19 ottobre 2015
... non c'erano biciclette solo il lume della notte" un palo messo lì a mo' di ricordo " Pochi meravigliosi versi per parlare di staticità del tempo fermo ... di ciò che è passato, ma torna sempre!
Francesco Rossi19 ottobre 2015
Impressioni che attraverso il viale possiamo trasferire nei borghi dove anime erranti attendono poggiati al palo a mo di ricordo
Paola Galli4 novembre 2015
un'immagine che sembra fissa nel tempo, da l'idea di qualcosa di fermo, statico, che non scorre, ma avvizzisce come le foglie nel prato umido! in un silenzio che raggela!



