Un cuore di pezza

Mille giorni di felicità irraggiungibili
mille e mille, e ancora cento notti di lacrime
e contare i giorni roventi nelle langhe
tra le viti fantasma che sterili parlano
d’un sole scoppiato dentro la neve
-il gelo m’è compagno e tremo-
e verrai a me, e verrò a te in un sogno
che infranto ha perso ogni luce
e ti terrei ancora le mani se fosse realtà
e berrei ancora quel vino rosso guardando le stelle
che si fondono bruciando ogni vittoria
se la musica non si fermasse
E quando arriverà quel futuro che non conosco
che aprirà le braccia per accogliere il dolore?
Per me dovrò sorridere ogni giorno al boia
che nella mente sfonda la nottola che mi tiene al sicuro
Per me, adesso, lacero il cuore, solo una volta
ancora una volta, solo stasera...
e piango
🌐
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L'autore
Merlino
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