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Introspezione 19 ottobre 2015 · lettura 1 min · 1590 letture

Stelle e nebbia

Carlo Baroni 51 poesie pubblicate
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Ho scoperto troppo tardi che volevi illuminare il tuo dolore con le acque stellate e fresche della notte. Dove hai bruciato la tua poesia più bella crescono cespugli intricati di spine, e l'armonia di parole nel bagliore dei tuoi occhi appassisce in vuoti riflessi al chinare muto dello sguardo. Se solo avessi compreso che non eri nata per volare oltre le fitte nebbie di pianura, avrei mutato i raggi di luna in dorate scie lucenti che oltre le nubi ti conducessero. Invece resta solo, negli spazi del tuo cuore, sparso sulla terra umida e sul cemento bagnato delle strade il tuo incessante soffrire, il tuo lento morire in un mondo che pulsa di vita anche senza di te.
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L'autore
Carlo Baroni

Carlo Baroni nasce a Milano il 21 aprile del 1973, vive e lavora a Lodi e, fin qui, non interessa a nessuno. Appassionato di goticismo e introspezione, lettore avido, caotico e mai laureato, refrattario alla vita mondana e al divertimento, autore di numerosi racconti e poesie che spaziano dal fantasy/sentimentale all'h

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Commenti (5)

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Carla Colombo19 ottobre 2015

Svegliarsi nel cuore della notte e leggere una poesia così bella strappa un sospiro e addolcisce la malinconia...è densa di immagini, luci ed ombre pur restando lieve come un vento caldo in una giornata grigia e solitaria a scrutare l'orizzonte in riva al mare, veste bianca e piedi nell'acqua salata, onde di sentimento contrastante a ricordarci di esser vivi pur nella nostra finitudine e piccolezza rispetto all'inesorabile ciclo universale

Rosetta Sacchi19 ottobre 2015

Vero! Sarebbe stata perfetta in categoria Amore, ma se l’autore ha preferito inserirla in Introspezione un motivo c’è ed è da ricercare nella più intima profondità della sua anima, solcata da un sentimento intenso che nasconde sofferenza come una nebbia e svela lo splendore dell’ amore come le stelle. I suoi versi come uno scalpello incidono la pietra, quasi a voler scolpire un mondo che pulsa anche in assenza di amore.

piera tola19 ottobre 2015

Troppo tardi, scoprirne il significato di un gesto o di parole apparenti ma profonde di una fine che non meritava d'essere... Ma non è mai troppo tardi, nel leggersi dentro e tentare di capire, per non cancellare la poesia, quella poesia che resta viva nel cuore, con l'obbligo morale di tenerla viva, " in un mondo che pulsa di vita/anche senza di te."

Luciano Capaldo19 ottobre 2015

Un amore vissuto intensamente ma che lascia segni di sofferenza che ancorché velata offre forti immagini di gesti e di parole in grado di scolpire anche la pietra. Ritengo invece sia molto introspettiva in quanto non decifrabile la profondità d'animo dal quale questi meravigliosi versi provengono. Una lirica bellissima che induce molto alla riflessione.

A
Anna Maria Feliciotto21 ottobre 2015

Forse solo i poeti, che percepiscono con più intensità i sentiment, i riescono a volare, ma non sempre riescono a donare agli altri questa sensibilità... Il soffrire, però non è sempre morire... se il mio soffrire intenerisce il cuore altrui, io vivrò per sempre in lui... Bellissima e toccante, forse mi ripeto, ma mi colpisce molto il tuo stile. Complimenti