Stalattite

Nasco a Brescia nel marzo 1970 verso la fine(28) e vivo attualmente in un ridente paesino della franciacorta:Fantecolo(provaglio d'iseo),una ridente frazione collinare di 500 anime. Faccio di professione il commerciante Ho da poco intrapreso una mia piccola missione: quella di mettere per iscritto quello che mi ba
Commenti (8)
Certo una grande inquietudine quella dell'autore che si pone il problema del giudicato e del giudicante. Come dire che riconoscere i propri torti e le proprie responsabilità va bene ma il giudizio, la punizione, la pena, non dimentichiamo che proviene sempre dall'uomo; essere imperfetto. Adorabile lirica che induce a grandi riflessioni e discussioni. Sarebbe bello leggere coza pensano gli altri. Io sono d'accordo con l'autore. Complimenti
Spesso ci erigiamo a giudici emettendo sentenze che a noi non spettano. Certamente colui il quale fugge dinanzi alle proprie responsabilità non è da tenere in considerazione, perché vile. A volte però si verifica che non si nutre più quella fiducia che dovremmo riporre in coloro che amministrano la legge. Certo l'imperfezione esiste ed esisterà. Ottima riflessione.
Leggo un curioso dubbio sulle umane vicende, di una mente aperta a non fermarsi mai alle apparenze mettendo in discussione luoghi comuni e certezze inoculate.
La consapevolezza non fa mai fuggire di fronte le responsabilità, però qualora ci fossero per aver sbagliato o per altre vicende nessuno può ergersi a giudice per il semplice motivo che anche chi recita sentenze non è privo di colpe e di sbagli .Giudicare è un ferire la persona, sarebbe preferibile colloquiare per stabilire pacatamente la verità. Un testo accattivante che pone punti di riflessione e ragionamento... tema e forma poetica particolarmente apprezzati.
non sempre le cose dette sono vere e mai sfuggire a quello che nella vita può essere una parola ... belle immagini, lirica ben stilata. apprezzata
Certe volte ci auto puniamo per aver detto o fatto qualcosa che ha provocato dolore, il poeta ha ben espresso il pensiero sulla responsabilità di chi fa considerazioni sbagliate o non appropriate, basta essere lucidi e obiettivi e tutto può tornare sui propri passi anche con se ci sono incomprensioni nessuno è perfetto e tutto si aggiusta, bella riflessione
A volte le responsabilità sono salite così irte da non capire come riuscire ad affrontarle. Si dovrebbe, ma siamo umani e la perfezione è un sogno. Il poeta ci offre un ottimo spunto di riflessione su cui fermarsi e ragionare. Un lavoro che ho apprezzato per stile e contenuto. Ottimo.
profonda ricerca nessun giudice é infallibile... un testo di spessore che esalta punti di riflessione che a volte proviamo con il ragionamento a considerare il mio elogio al autore e la mia stima








