L’ultimo bicchiere mai bevuto

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Lirica struggente. Un rimpianto che porta rimorsi su atteggiamenti sbagliati anche nell'innocenza, senz cattiveria ma, che assumono un peso enorme di fronte alla morte della persona, il padre. Manca quindi quel gesto reso impossibile per morte sopravvenuta ma anche per aver interrotto prima ...la bevuta. In vita ogni nostra azione assume l'importanza del momento e quindi fa parte della vita, poi, dopo, può esistere solo un rimpianto ma qusto non vuol dire crocifiggersi per sempre. Il tempo non sempre è galantuomo. Molto bella.
Quanti rimpianti emergono da questi versi. E' un parlare col proprio padre che l'autore lo vede allontanarsi da questa vita terrena. Lirica struggente che mi ha commosso.
Importante pure attraverso il verseggiare mettere in risalto queste problematiche legate ai rapporti con i genitori ma non solo. Poetica e scrittura creativa si intrecciano in questa composizione.
Un commovente e grande rimpianto del figlio per il padre, con intime sfumature, quasi un canto di pianto per non aver dedicato più tempo all’amato genitore. Sanguina ancora la ferita e i versi sono accenti strazianti. Si legge comunque una tenerezza estrema e una delicatezza squisita colma di amarezza e dolore. Rime intensamente penetranti. Una scrittura che possiede il cuore. Sentita moltissimo!!!


