Nasco, corro e ti amo
Nasco, corro e ti amo
Lunghi sospir di dolori,
a consumar né cieli
azzurri d'un'alba vera
fresca e soave di passion leggera.
Oh ciel trattenendomi
nel grembo a tenermi caldo,
veglio su la mia vita
ricca e munita
di gioie che spero...
Aperti gli occhi
luce ch'appare;
ne la mia mente
vivo il presente...
Ricordi al passato,
tempo che scorre
svelto, veloce
nel vuoto una voce:
"Dormi, dormi".
A legger respiri,
carezze e sfiori
il viso di colorati fiori
del giardin di dolce infanzia.
Occhi che chiudo, odo le stelle, a specchiarmi
errante sopra'l cuscino
essenza di speranza.
Ora, vivo ne la mia stanza...
Presto d'accorgermi che le stelle,
n'un frastuono di silenzio,
morte, tacite, spente,
voglian ch'io viva'l presente?
Mi vesto, m' accorgo
che'l tempo n'aspetta
scorgendomi grande, pazzo
e ormai ragazzo:
vivo né miei pensieri
a immaginar l'indomani
ricco di vita, ambisco e sorgere
dal podio, vincendo e correre.
Purché son'umano,
riaffaccio al passato,
non indolore
di quell'amore
che' miei giorni trascorse
a consumar ne l'interno
ragazzo, futuro.
Di albero me ne fu il tronco, no un ramo
e ripenso, voglio dicendoti "T'amo".
©
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