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Donne 21 ottobre 2015 · lettura 1 min · 4028 letture

Nel silenzio della violenza

Giovanni Monopoli 774 poesie pubblicate
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Tace il passo nulla s’ode per i viali della vita solo una solitaria tromba echeggia nel pianto d’una antica musica coll’animo che nel fragore sconquassa e nel cuore oramai stanco... alloggia. Nel silenzio della violenza è lì che passa nei cieli senza voce, lì dove l’anima la preghiera piange, dove quel filo di rugiada sottile resta su quelle gocce di memoria bagnate alla ricerca della martoriata esistenza. Tace il passo il seme della speranza è ancor lontano radica il timore ed è lungi a venire, mentre tempesta indugia sulla ferita mano con tragitti impolverati, lindi a divenire per quel sogno ora ancora represso. Nel silenzio della violenza malinconico è il pervadere, recita dolorosa scena nell’invaso dolore d’una mamma nel pianto dirotto d’un bimbo... l’uomo accecato è dall’odio... osceno. Tace ancora il passo, calpestato è nella dignità coi fiori recisi dall’idiozia, dalla bestialità nel silenzio della violenza... la visione e nel canto perduto, sepolto quel respiro ormai finito, nella polvere cessato.
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Poesia partecipante al Premio Scrivere 2015 - Immagine web

L'autore
Giovanni Monopoli
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Commenti (1)

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Luciano Capaldo21 ottobre 2015

Il tema della violenza sulle donne affrontato con una sensibilità unica. Sono contento di leggere queste riflessioni e questi pensieri scritti da un rappresentante del genere maschile. L'uomo si macchia di sangue sempre di più, quello della donna che lo ama, che si fida di lui. Ma alla fine è una violenza contro se stessi perché è l'ammissione di uno stato di grande inferiorità che purtroppo non si riuscirà mai ad evitare. E' nella natura dell'uomo la sopraffazione, la guerra, la sfida come anche l'ignavia di chi potrebbe e non fa nulla. Un tema forte ci sarebbe da dire veramente tanto. Come uomo condivido il pensiero e come scrittore mi spiace di non averla scritta io.