Il gelo dei sepolcri
Carlo Baroni nasce a Milano il 21 aprile del 1973, vive e lavora a Lodi e, fin qui, non interessa a nessuno. Appassionato di goticismo e introspezione, lettore avido, caotico e mai laureato, refrattario alla vita mondana e al divertimento, autore di numerosi racconti e poesie che spaziano dal fantasy/sentimentale all'h
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Un'avvicendarsi di tetro e meno tetro. Una partenza di versi che sembrano toccare lo sporfondo più abissale in cui l'anima dell'autore si mischia con il putrido fango della terra dell'umanita, quasi facendosi carico di questo lerciume umano per liberare poi ed intravedere anche una luce . Quando la notte è più nera della notte, dopo si può solo riemergere. Molto significativa e riflessiva questa lirica che offre al lettore occasione di grandi e prezione riflessioni.
Si toccano in questi versi le profondità abissali dell’anima, devastata dalle tempeste, piegata dalla sofferenza. Sono versi cupi di una intensità drastica, che non conosce sfumature. Ma sono versi che evolvono e mutano nell’immagine luminosa di quei “raggi vellutati “ che attenuano il gelo dei sepolcri. Un’introspezione profonda, a volte impressionante, che però avvince il lettore dal primo all’ultimo verso. Mi complimento con l’autore!
Lirica che affonda le sue radici negli abissi dell'anima affranta da una precisa visione della vita declinata nei sedimentati strati del disincanto. Versi molto forti che risentono (credo) delle letture dei poeti maledetti e di Baudelaire... Complimenti per lo stile e forma poetica.
Affonda nel suo intimo più profondo cercando quasi da vivo il contatto del freddo della morte, per risalire poi consapevolmente con l'anima lassù dove il buio non resiste se accarezzato dalla luna, l'emozione poetico di questo capace autore, dando una visione d'un pensiero che accoppia disperazione e speranza.
Oltre che affondare nell'intimo il poeta scaglia un verseggiare forte e di impatto che nella chiusa della poesia "le mie parole di sangue avrebbero violato" Ci sta tutto in questo, tristezza, rammarico e pure ribellione ma ancor più ci sta poesia non banale certamente un contraltare a chi sdolcina versi leggeri, come spesso a me capita.





