Ombre vagano

Scrivere è per me VIVERE, non posso farne a meno. La scrittura per me non è terapia e nemmeno una forma di evasione. È qualcosa di più, scrivendo cerco di fare la conoscenza con me stessa. Penso che la poesia sia come un fiore. Il fiore ha bisogno d’ acqua e la poesia di stimoli, di lettura, di confronti... Non si fini
Commenti (22)
Un periodo di caos e di disordine regna nell'anima, lo dicono questi versi da cui traspare l'angoscia, bisogna fare ordine, capire cosa disturba l'io e poi rimettersi in careggiata con l'anima ripulita. Allora si può ricominciare una nuova vita con determinazione e serenità. Lirica apprezzata!
Quando anche i sogni latitano, si precipita in un abisso infernale angosciante. Un vagare della mente e dell'anima nel vuot nel nulla: mancate spiegazioni introvabili soluzioni e la vita scema. Con garnde maestria e versi di raffinata eleganza, l'autrice ci invita a riflessione e ci cattura.
Il caos nell'anima può essere sempre dietro l'angolo. Psicologicamente si può poco per volta venirne fuori e ritrovare il sorriso. Una lirica che ho apprezzato molto.
La vita è fatta a cicli, l'anima viaggia per strade piene di buche a volte cadiamo, ma poi nuovi sogni ci aiutano a rialzarci
Quelle ombre che vagano, che pesano, che offuscano il nostro sentire, quelle ombre che ci perseguitano a volte persino sorridendoci, che creano il caos nella nostra mente. Si, quelle ombre disturbano il nostro sonno e ci ricordano che “non ci sono alternative per/una vita orfana dei sogni”.
La lirica dell'ottima Poetessa tocca un tema attuale ...Quello che riguarda la società attuale, dove impera l'esaltazione dell'Ego affiancato da una forte apatia ed indifferenza nei confronti del prossimo. Tale visione della realtà sociale attanaglia l'animo, creando sgomento e delusione nell'aporia di sentimenti. Pregevole anche il titolo, che quasi fotografa gli esseri umani come ombre che vagano senza una meta precisa e senza un'anima, che necessita di essere alimentata quotidianamente per donare amore. Versi incisivi, che lasciano meditare e riflettere.
Capita spesso di smarrire i propri sogni, la realtà è un muro oltre il quale non si passa. In un animo sensibile come quello della poetessa questo provoca dolore e infelicità...ma i poeti sono così, basta poi una luce, una foglia e la fantasia si riaccende, i sogni ritornano.
Al di là dell'indubbio valore del contenuto della composizione, vorrei soffermarmi (se l'autrice me lo consente, chiedendole anticipatamente scusa per la mia forse impertinente franchezza) sulla suddivisione dei versi. Dato che non ci sono esigenze metriche, perché i versi sono liberi, eviterei, almeno, di farli finire con avverbi come "non" o preposizioni come "per", che francamente urtano l'orecchio, dando l'impressione (senz'altro errata!) che la poesia non sia che l'adattamento forzato di un originario pensiero in prosa.
Una vita senza sogni, pensieri infranti e il caos... Una poesia densa e complessa a livello emozionale. La vita non è un lungo fiume tranquillo e spesso i conti non tornano, La poetessa, con uno stile forte e incisivo, ci pone riflessione da seguire attraverso situazioni descritte con grande maestria ed è inevitabile porsi parecchie domande al riguardo. Questa è "buona" poesia, quella che ti ferma e che richiede attenzione o profonda meditazione. Un lavoro davvero importante.
Ombre vaganti, questo siamo in questi tempi bui e difficili, caratterizzati più dall'egocentrico volerci bene che non dall'altruistico volere bene. La poetessa con versi efficaci e profondi fotografa come meglio non avrebbe potuto la palude nella quale ci siamo smarriti e dalla quale non riusciamo ad uscire. Perido buio che segue alla crisi delle ideologie, che pur con i loro drammi ed i loro gravissimi errori, ci aiutavano a vivere, ci nutrivano di sogni, poi rivelatisi assai fallaci, che, però ed intanto, ci aiutavano a vivere. Ed ora? Il nulla assoluto di anime vaganti, smarrite nell'apatia, nell'indifferenza! Poesia che ci fa molto riflettere, molto apprezzata!
Un andirivieni di ombre smarrite nel buio e nell'assoluto silenzio alla ricerca della propria identità. Sogni alla deriva che affogano nel mare dell'indifferenza. Ottima lirica che induce alla riflessione. Versi molto attuali.
Viviamo tutti in un'atmosfera di ombra che ci rende visibili al vento e ombra al cuore. ... Molto apprezzata. Bella.
...Ombre vaganti nel tempo che divora la vita... Quando in noi ha il sopravvento l'Ego, diventiamo ombre di noi stessi, non ci interessa nessun altro, c'è un egoismo bieco, ci si chiude in un individualismo esagerato, il cui male ricade su noi stessi, oltre che sui propri simili. Ottima lirica, carica di significato, piaciuta ed apprezzata.
Densa di malinconia ma mai sottomessa al destino perituro, si sente la forza di un carattere solido e pieno d'amore
sentita ed apprezzata questa lirica che ci descrive come anime che vagano come ombre in un tempo dove regna lo sconforto l'apatia dove non esiste il prossimo ...uno stato d'animo tormentato, molto sentita... un'elogio alla brava autrice che ha descritto alla perfezione il periodo buio che stiamo attraversando...
Nel guardarci allo specchio, la nostra faccia è il riflesso dell'egocentrismo. Vorremmo essere tutti belli, senza rughe a dispetto del tempo che logora la nostra immagine. Questo stile di vita sottovaluta chi invece intorno a noi non ha nemmeno uno specchio d'acqua per dissetarsi e poi guardarsi. Il superfluo della società calpesta i sogni dell'umiltà e quei popoli che muoiono nella richiesta del bisogno sono uno stimolo ad aprire gli occhi alla luce, aldilà di uno specchio egoista. Sì, come dice l'autrice, con questi sentiti versi, siamo anime vaganti, nel cercare un Paradiso che non meritiamo.
Un tempo che divora la vita... nemmeno ci si accorge del suo veloce percorso quando si è smarriti dentro le ombre di una esistenza disordinata! Una inquietudine che ci smarrisce quando si affacciano rimorsi e rimpianti... Profondi versi che rendono questa poesia avvolgente! Bellissima.
Ombre vaganti alla rinfusa in un vuoto costipato d'insensibilità ed assenza, impermeabile ad ogni sogno e senso, che induce o costringe ad accettare la sofferenza di vivere senza identità ... così l'autrice descrive efficacemente la deviante percezione di questo intimo sentire e divenire in caduta libera, che sembra avvitarsi su stesso, incapace di espandersi a 'comprendere' l'elemento di verità custodito nella dimensione umana ed espressiva dell'"altro" ... mentre l'esistenza precipita decadendo in lotta caotica di resistenza e sopravvivenza, anziché evolvere in spirale virtuosa di crescita condivisa ... lirica incisiva, densa di sfumature profonde che si prestano a diverse letture, sinceramente apprezzata
Il tempo inesorabilmente passa divorando la vita... Esseri, ormai diventati come ombre vagano, nel vuoto di giorni oramai privi di sogni, apatici, senza più stimoli... Una riflessione concreta, che rispecchia la realtà... Molto apprezzata!
Uno stato d'animo ben espresso dall'autrice nel quale molto spesso l'uomo si trova a convivere. Ricordi che schiacciano sotto il loro peso un'anima che stenta a scorgere quella luce che permette di sognare e desiderare la speranza come compagna del cammino terreno. Sensibilità grande dimostrata in questo lavoro.
Sono profondi versi dai quali si legge nell'animo della poetessa la volontà di vivere e sopravvivere con tutte le forze, districandosi a fatica da questa realtà in cui si intravedono solo tristi speranze, in cui vagano ombre apatiche prive dell'essenza della vita e, soprattutto, prive di sogni. Introspettiva e scorrevole lirica, con finale molto triste.
Districarsi in un mondo perverso tra ombre che vagano senza una meta è una vita da incubo. Si va avanti con apatia, per inerzia, non c' è alternativa, dice la poetessa, persino i sogni sono infranti. ci sono poche speranze, quasi nulle. Un quadro molto pessimista della situazione, che fa rabbrividire. Non perdiamo mai però quel filo di speranza, quella forza interiore, che ci spinge ad andare avanti con più ottimismo. Nel buio della vita filtrano anche fasci di luce.





















