Donne dagli sciocchi sorrisi

Sono felice di vivere in modo semplice ed esemplare come il sole, come il pendolo, come il calendario. Marina Cvetaeva
Commenti (13)
Ho letto la poesia e confesso che alla lettura non ho trovato la poetica interessante come di consueto esprime Medusina, poi leggendo con più attenzione vedo la nota e mi calo in quella dimensione e tutto assume un'altra veduta, ottimiste nell'oscurantismo del significato, li il lettore ha possibilità varia di interpretare. Si chiude con l'inconsapevolezza che è patrimonio genetico dei cretini. Quindi se si rilegge si capisce, mai fermarsi alla prima lettura.
Seguaci senza aver compreso... qui il fulcro del sagace ritratto di donne oche ammaestrate al falso e vuoto sorriso perenne, pin- up sessantenni senza pudore, depresse in cerca di ideale/idolo... guru fasulli a lucrare su menti limitate... e poi è così facile riconoscere un vero e spontaneo sorriso: basta guardare gli occhi, non le labbra!
Riflessione che satira è...nascosta da profonda verità...ma a pari metterei l'uomo... cambiando il titolo il risultato non cambierebbe affatto... purtroppo questo è l'egoismo che impera in una società senza valori e narcisista all'ennesima potenza.
Donne che vivono per apparire non esaminando come si dovrebbe quali sono i valori della vita, donne superficiali che pensano che la grossolana bellezza che le appartiene sia tutto. Una satira la loro che non mi fa ridere per niente, anzi m'infastidisce il loro modo di essere a cui non vorrei mai appartenere. Brava la poetessa che ha saputo cogliere perfettamente il loro vero modo di essere. Complimenti!
Molto intelligente questa verità satira. Indubbiamente in un mondo totalmente edonistico prevale l'impostazione fisica a scapito di quella mentale. Il sorriso nasce dagl'occhi partendo dall'anima. Credo che la satira può toccare sicuramente in egual misura anche noi maschietti. Questa autrice non smette msi di stupirmi per la schiettezza quasi prosastica dei suoi versi. E' adorabile questo modo di fare poesia. Molto apprezzata.
Ecco che tornano (stavolta presentate da una donna) quelle "donne che scrosciano" di una delle mie prime poesie sul sito. "Come se piovesse", scrive Medusina. Sì, proprio come pioggia dispensano finta allegria, falso ottimismo e sicura vacuità. Ma tante altre donne, e parecchi uomini come me, non vedono l'ora di trovare qualche asciugamano per togliersi di dosso quelle gocce tanto fastidiose e false perché, come ben ci fa sapere la poetessa in nota, "il pensiero positivo è una finzione" .
Gran bella critica... uno spaccato dei nostri giorni ottimamente rappresentato dalla brava poetessa che non rinuncia a critiche, assai costruttive, per denunciare la vacuità di un mondo basato sul nulla. È più che giusto parlare anche di questo, perché, che si voglia o no, questa "tristezza" è assai diffusa.
Sagace satira di una realtà che invade la nostra società...quanta tristezza e quanta vacuità in donne ed anche uomini che vivono superficialmente, imparando quanto basta per per apparire al meglio. Apprezzata la nota dell'autrice che in versi arrivanti ci cala nel mondo della finzione. Congratulazioni Poetessa!
Con tanta ilarità la brava Autrice trasporta il lettore in quel mondo fatto di vacuità, di leggerezza e di finta allegria. Abbiamo bisogno di ottimismo verace e di positività che vuol dire impegno, studio, lavoro, sacrificio. Lirica molto piaciuta ed apprezzata.
Il tema affrontato dall'autrice si fonde con una riflessione che stavo facendo oggi. Questo sito a cui tutti noi partecipiamo attivamente è assimilabile ad un "social" per alcuni aspetti. La sua diversità principale sta proprio nell'assenza della vacuità di Facebook o similari. Questo è un posto dove si lavora anche ore ad una poesia e ci si mette in gioco, dove regna l'educazione e la riflessione e dove ogni parola ha un peso. Un posto dove alcune menti diverse, né superiori né inferiori, trovano il loro spazio. Ne approfitto per ringraziare tutti quelli che vi partecipano e lo rendono vivo.
Direi che è una scelta di vita, penso che non sempre sono menti fragili quelle che facilmente si fanno sedurre da questi pseudo santoni, ma menti che scelgono la strada più breve per arrivare dove vogliono.
Una satira che è anche una interessante e bella riflessione su di un mondo superficiale che sta prendendo sempre più campo. Piaciuta e apprezzata per tema ed esposizione.
la posività non si inventa e non si critica ...è innata ... far una satira sulla posività specialmente da donna a donna ...non è apprezzabile ...ridere fa bene, all'anima e al cuore... forse a volte chi ride ...viene criticato perché lo si vorrebbe vedere piangere ...scusa la punta di cattiveria ...ma siamo fatti di bene e male..." tutti"...certe poesie non sono poesie... son critiche... e ben lontane dalla poesia... non volermene ho detto la mia opinione ...serena sera...












