Le poesie fredde
Sono un ex insegnante di scuola media (di francese) , e vivo nella cittadina in cui sono nato (a quindici chilometri a nord-est di Napoli) . Da giovane scrissi un centinaio di poesie (quasi tutte adesso da buttare) in versi liberi (e qualcuna anche quasi ermetica) , ma poi, dopo un letargo poetico durato più di trent'
Commenti (4)
Chiusa esplicativa per una poesia e in generale una poetica che di freddo non ha nulla. Bellissima.
Mi sento punta sul vivo da questo componimento (che trovo stupendo e ricco di emotività), quasi un'accusa contro chi, come anche a me è capitato, ha espresso parere negativo nei confronti di testi in cui il sentimento non fosse il carattere predominante o addirittura assente. Forse dovrei chiedere scusa a tanti per i miei precedenti commenti, ma se son serviti a dar vita ad un'opera come questa, mi rifiuto di rimangiarmeli! Ancora complimenti di cuore (e niente scuse per le rime imperfette: solo i fissati con la metrica le leggeranno come errori da evitare, chi ama la poesia vedrà solo quanto è bella). Un inchino alla bravura
Leggo la nota dell’autore. Apprezzo il suo voler precisare l’imperfetta rima ai versi 1- 3. A qualcuno potrà sembrare strano questo dettaglio, ma non lo è per uno studioso ed esperto di metrica. Sicuramente ha fatto meglio che poteva l’autore per poter esprimere il concetto in modo integro, sacrificando, in un certo qual modo, la rima. Dalla lettura di questi versi giungo ad una conclusione e cioè che anche le poesie che possono sembrare fredde, in realtà non lo sono. Bisogna saper scavare nel profondo per giungere al loro nucleo e scoprire che nascondono il loro calore dietro i panni del mistero.
Pienamente d'accordo con l'autore. Sono affascinato dalle menti di chi leggo, dalle menti che riescono a invadere e sentire ogni argomento, non solo lo struggente amore. Anche l'approccio modesto ed elegante è apprezzabile, c'è satira e polemica nelle sue parole, ma celata con stile.


