La gabbia

Commenti (23)
L'autore ci regala un introspezione molto intima, una sorta di analisi. E come sempre la poesia aiuta a far uscire i propri fantasmi.
Penso anch'io che bisogna liberarci dalla zavorra che ci opprime, dai bisogni indotti, dall'apatia, dall'egoismo. Se ci liberiamo da tanta inutile zavorra l'anima potrà volare leggera su spazi inesplorati e il nostro pensiero diverrà libero da vincoli assurdi
Un'introspezione profonda sui propri limiti e sulle proprie mancanze. L'analisi serve per capire dove si è sbagliato e cercare di rimediare a non perseverare negli sbagli o nel modus vivendi negativo al vivere sereno e corretto di una vita che possa essere vissuta correttamente a testa alta. Questa lirica vuole essere anche denuncia di ciò che avviene giornalmente di sbagliato e di corrotto nella nostra società. Il mio plauso.
Condivisa analisi che eviscera uno stato d'animo ben preciso... la difficoltà di accettare la propria condizione "solo umana"...si vorrebbe essere (ma io penso che lo siamo) molto ma molto di più... sollevarsi oltre la caducità terrena... eliminando le proprie riconosciute mancanze... ma in fondo è questa la bellezza insita nella fumosa caducità del vivere. Peccato che tanti di questi "difetti" costruiscano imperi fregandosene altamente del prossimo... di certo a loro non sovvengono i dubbi del bravo Poeta.
Dentro la gabbia siamo noi stessi ad entrare, a noi spetta uscirne perché ne possediamo la chiave
L'intimità allo sbaraglio. Penso che l'autore abbia voluto questo in questo testo interessante. Liberarsi dei problemi e vivere in pace.
uscire dalla gabbia dal sistema odierno che ci opprime con l'informazione catastrofica e i tanti molti pregiudizi che c'inducono a essere quello che in realtà non vorremmo essere. autore di profonda riflessione ed impegno sociale.
una gabbi9a che a volte attanaglia, ma solo una grande forza interiore può far si che si possa uscire... ottima interpretazione in versi, quasi un ribellarsi ad uno stato dell'essere e la speranza di quel giorno per la fuori uscita... apprezzata
Il poeta ci conduce con i suoi versi al solito precisi, diretti ed evocativi di tristi e meschine realtà conosciute a tutti noi, nel mondo dell'indifferenza immonda. Quanta sofferenza per un'anima sensibile e profonda. Elogio.
Quante gabbie incontriamo nella nostra esistenza, quante catene che ci lasciano segni e ferite... però la speranza è un'amica fedele e la libertà, prima o poi, ci donerà ali per volare via, lontano dalle prigioni anche mentali. Un lavoro molto significativo e importante perché estremamente realistico. Il bravo poeta ci porta a ragionamenti che stanno alla base del vivere. Ottima la chiusa e stile assolutamente adatto al cotesto.
Molto vera questa lirica... rispecchia il modi di agire di tante persone che credono basti l'apparenza per poter vivere. Versi di grande significato. Bella
Resettare la mente e liberarsi dalle zavorre dona linfa vitale e benessere, per chi ha un temperamento leale e ipersensibile...è giustificabile sentirsi liberi di agire senza essere incatenati da compromessi ed altri disvalori, che lasciano una grande inadeguatezza nell'animo . Il bravo Poeta in questa lirica pone l'accento su mistificazioni comportamentali, quanto basta per sentirsi intrappolati tra sbarre di ferro, ma esiste sempre un varco di speranza per liberarsi... anche se le ferite saranno indelebili. La chiusa è di straordinaria veridicità con un lessico accattivante e significativo... molto apprezzata la lirica. Encomio!
Una profonda introspezione dettata da uno sconforto interiore su una realtà vissuta da molti ai giorni nostri. Bello e giusto quello spirito di ribellione del bravo poeta che desidera la libertà da tutti quei vincoli ai quali la vita, molte volte, quasi ci obbliga. Lirica bella e apprezzata.
Sembra molto difficile poter oggi uscire da quella gabbia che molto spesso opprime e taglia le ali ad ogni sogno. Ci vuole un cambiamento di rotta. Versi introspettivi che fotografano in maniera reale e tangibile la società di oggi.
Per un attimo mi sono sentita ingabbiare in questa poesia. Intendo dire che ha reso benissimo il senso di prigionia ed oppressione che voleva trasmettere. Il resto lo fa l'indifferenza altrui che crea nuove sbarre. Molto apprezzata.
Le nostre troppe gabbie... Abbattiamole e viviamo a pieno, goccia dopo stilla d'amore, senza mai smettere di sognare e volare, cose queste indispensabili. Non costringiamoci più in alcuna gabbia. Ottima lirica. Complimenti.
l'autore diligentemente pone l'accento sulla condizione umana troppo spesso ancorata a pregiudizi e indifferenza e così forte da sentirsi in gabbia. Una lirica scritta con sapienza. Molto bella. Lodi
Velata critica verso una società che langue, non riconosce più gli ideali e i movimenti del cuore relegandoci in una gabbia di convenzioni ed emozioni stereotipate. Sta a noi uscirne, liberarci dal vuoto che l'indifferenza crea. Un testo stupendo!
A volte ci si sente ingabbiati, prigionieri dell'ignoranza e apparenza che ci circonda da cui è difficile liberarsi, si resta vittime di un sistema opprimente che condanna all'emarginazione.
sento molto questa poesia che tratta un tema a me caro: quello della libertà interiore, mito spesso irraggiungibile per le nostre paure e i nostri segreti. una bellissima lirica, i miei complimenti
La gabbia dell'indifferenza imprigiona in un viver che opprime e sconforta. Convenzioni, schemi mentali precostituiti limitano le nostre emozioni e spesso ci espongono a giudizi sommari che fanno male. Un testo che invita alla riflessione, il mio elogio.
Denudarsi dai vincoli che ingabbiano, si dovrebbe trovare la forza di farlo, l’indifferenza di chi ci circonda può nascere a volte dall’essere un porto sicuro. Chi dona troppo di se è colui che più di tutti viene trascurato da chi abituato a pensare solo a se stesso.
Componimento drammaticamente vero, ciascuno di noi, credo abbia dovuto fare i conti con i vissuti espressi nei versi! Segnalazione dell'opera strameritata!




















