Celeste

Sono felice di vivere in modo semplice ed esemplare come il sole, come il pendolo, come il calendario. Marina Cvetaeva
Commenti (8)
E' una poesia scritta col cuore non disgiunto dall'arte, che mi ha veramente, come di rado mi succede, commosso, forse anche perché essa mi concerne. Due anni prima di venire al mondo, doveva nascermi una sorellina, che però nacque morta. Mia madre, deceduta l'anno scorso, qualche mese prima di morire cominciò a non essere più tanto lucida, e vedeva spesso una bambina in realtà inesistente. Io non capivo, ma poi una parente intuì che, probabilmente, in quella bambina mia madre vedeva la figlia mai nata e mai dimenticata.
Esiste un posto assai particolare nella mente e nel cuore per i bambini mai nati, uno spazio dove spesso il pensiero va e da dove nascono tante domande. Difficile farsene una ragione, è come se si perdesse un pezzo della propria vita. Un testo eccellente, ben fatto, obiettivo e senza mai eccedere in facili sentimentalismi. Merito della poetessa, della sua ispirazione e della grande sensibilità con la quale ricama questi versi assai importanti.
Lirica toccante ed espressa con animo sensibile ed emozionato dedicata ad una tenera creatura mai nata, ma cullata ed amata nel grembo materno. Chiusa pregevole che stringe il cuore. Un notevole apprezzamento ed ammirazione alla Poetessa.
Estremamente emozionante... il raccontare un'esperienza così dolorosa in maniera pacata... con quell'affetto e dolcezza che solo una madre può...
Drammatica esperienza, narrata con estrema dolcezza, di un dolore lancinante. Un angioletto vivrà per sempre nella tua anima
La forza di questa autrice è proprio la sua naturalezza che la rende speciale offrendo liriche drammatiche, toccanti ma pregne di dolcezza e di una sensibilità travolgente. Condivido questa Poesia pur non essendo una donna- madre ma questi versi mi hanno molto avvicinato al dolore ed all'autrice .Molto bella.
molto toccante e sincera, al di là della tecnica è una poesia che colpisce...
Profonda commozione lascia questa poesia, dolcezza infinita nel pensiero che una creatura mai nata ora sia avvolta dalla luce celeste di Dio, un angelo del cielo, vestito di luce.







