Dove il tempo si è fermato
alias Marina Pacifici
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Ho camminato verso la torre antica
dove la notte nell'ora più fragile e sola
ad una lacrima d'amore è rimasta sospesa.
Ho dipinto un sogno
nei tremuli riflessi del ricordo
fragrante di rugiada e di passi sul selciato.
Sono tornata all'alba
nel paese sull'Appennino
ancora addormentato
e lungo il viale di querce verso San Martino
nell'oro di un autunno senza resa
ho ascoltato il vento che tra i rami
mi narra di un amore perduto
e mai dimenticato.
Mi sono fermata al limitare del bosco d'aceri
nel palpito di nostalgia ammantato
oggi come ieri
lungo la valle dell'assenza
sul sentiero del faggio assopito.
Oltre le nebbie del Lete
il mio cuore ancora sente la tua presenza
in un sospiro d'autunno incantato
nel regno d'ombra
dove il tempo si è fermato.
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L'autore
alias Marina Pacifici
Commenti (1)
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Patrizia Ensoli24 ottobre 2015
Bellissimi e profondi i tre versi iniziali: ho attraversato il dolore più grande dove il disegno d'amore ha tracciato il cammino verso il mattino. Nei luoghi amati il vento afferra le mani, nel nome più Sacro che vive negli elementi a Noi cari. Neppure la morte può dissolvere i semi d'amore poiché essi sono rinascita continua. Poetica delicatissima.

