Ombre sui Sibillini
Giorgia Spurio
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E gli uccelli del silenzio
battono ali e chiodi muti
al cielo, e fanno cadere
dell’immobilità le piume
e dall’est l’aria si fissa
al prato.
Urla muta la collina
e la sua ombra,
la Sibilla che si dispera
come madre il pianto
e dei suoi figli
non ha che altra paura.
Dove il cuore che ha la terra
annega a metà
e dall’altra il fuoco l’incendia,
altro spavento ad un Dio naufrago.
Le lacrime non cadono,
ma come dei piccoli ghepardi
la madre ringhia al vento
il suo dispiacere
che ha il grido del Polo
e l’arresa del deserto.
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L'autore
Giorgia Spurio
Commenti (1)
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Stefano Drakul Canepa24 ottobre 2015
un indefinito sapore di magia che rende la poesia un gioiello.

