Corsaro
Carmine Avagliano
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Se tu fossi il mio mare,
io su di te sarei, prode corsaro,
col vento in poppa a rigonfiar le vele,
solcando il corpo tuo darti il mio bene.
Tu che m’avvolgi col tuo moto ondoso
e mi trascini con la tua risacca,
preso, resto nel flusso di ritorno
tra le frangenti onde dei tuoi sensi.
Sento l’odore salmastro alle narici,
che m’inebria, mi da alla testa,
sommerso da vortici e pensieri,
investito dal vento di tempesta.
Quando dalle tue braccia,
prendo forza e coraggio,
tra i miei avvitamenti e l’arrembaggio,
con te, a giacer, starei per ore e ore,
ad osservare il mare... col suo rumore.
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Carmine Avagliano
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