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Riflessioni 25 ottobre 2015 · lettura 1 min · 1269 letture

Uomo

Clelia Maria Parente 412 poesie pubblicate
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Uomo che nasci piccolo, dolce, indifeso come puoi farti disumano, belva feroce al tuo simile? Dove ti giunge tanta crudeltà? Chi fa germogliare nel tuo cuore il seme del male? Uomo hai raggiunto tanta civiltà ma ancora sei incivile con l'umanità se male ti spinge a far male se uccidi barbaramente se hai dentro di te crudeltà Uomo torna ad avere occhi innocenti torna a sorridere, a sognare rendi il tuo cuore culla del bene aiuta il tuo simile, dagli una mano salverai te stesso e l'umanità!
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La poesia esprime la vita dell'umanità. L'uomo nasce piccino ed é ingenuo e indifeso, poi con il passare del tempo spesso viene corrotto dalla società. Allora diventa un essere che si avvale della corruzione verso i propri simili e nostra la sua cattiveria e la contrarietà verso le altre persone, Necessita che torni buono così il suo animo sarà la culla diella bontà verso se stesso e gli altri suoi simili.

L'autore
Clelia Maria Parente

Mi presento. Sono Clelia, sposata serenamente e con una figlia, vivo a Roma dove esercitavo l' amata professione di insegnante. Dal carattere allegro, gioviale e sensibile, solare a detta di amici e conoscenti, ho sempre amato la poesia e con essa convivo in tutte le mie situazioni di vita, dalle più allegre fino al

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Commenti (1)

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F
Fabio Mancini7 novembre 2015

Per chi alimenta il cuore con la dolcezza, la fantasia e la poesia, resta incomprensibile il simile che non pone freno alla violenza, al ricatto e agli eccessi. C'è una cosa che mi impressiona: la costante giustificazione che queste persone cercano per motivare i loro comportamenti. Non li senti mai fare un accenno di autocritica, proferire una scusa, avere un atteggiamento pietoso o gentile. Non si mettono mai nei panni delle loro vittime e la violenza che esercitano, secondo loro è sempre una risposta alle altrui "provocazioni". Grazie per la tua poesia e per le riflessioni che mi ha suscitato.