Me ne vado
Gianluca Regondi
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È un buio rimasto orfano
La sua anima morsicata
non ha più sogni
Solo il gelo
solo un dolore conosciuto
al quale non si piega
perché il silenzio è uguale
perché non vede il cielo
e non vede il mare sognare
Dovrei dirti: Me ne vado
lasciarti nella risacca
dei giorni non desiderati
Convincermi che il silenzio
in fondo cade per i minuti
sempre uguali sempre stanchi
di quell’attimo nato
dove impari le ferite di ogni passo
e il silenzio di ogni scelta
Sono una radice ormai muta
in un buio rimasto orfano
©
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L'autore
Gianluca Regondi
Gianluca Regondi è nato a Milano il 16/9/1959, da poco più di due anni ha trovato "il coraggio delle parole". Anche se scrive da sempre. Associa alle sue opere anche le sue fotografie (l’altra vera passione sempre tenuta sopita) PUBBLICAZIONI - "Giorni di panna: il Viaggio" - Rupe Mutevole Edizioni (2010) - "Ind
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