Annusai il brusio del silenzio
massimo turbi
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L' odore salmastro della terra
calpestata dietro alle spalle del tramonto
giace impietoso dal fragoso oceano di parole
mi persi dietro ai meriggi autunnali
trascorsi a rilevare le tracce
dei tuoi passaggi in questa terra di mezzo
riavvolta dalla brezza umida di nostalgia
che non so arrestare con le mani
nude di rabbia
annusai il brusio del silenzio
lungo le banchine intrecciate
ai pescherecci annoiati di gioia
sprofondati nel'ingrigito mare
ricolmi di pesci privi di vita
mi accoccolai lungo gli argini
di massaie infreddolite
a comprare per poche lire
il prezioso frutto dell 'amato mare
e guardai con patimento
le tenere creature ancora vive
che si dimenavano urlando
la rabbia nel corpo
intrappolati dalla rete vigliacca
inghiottito nel mio cappotto di cashmere nero
di due taglie più grandi
me ne andai tramortito verso casa
immaginandoti sull'uscio del cuore
abbracciandomi con il calore di sempre
nella nostra casa sotto le stelle dell 'universo
senza fine
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L'autore
massimo turbi
Commenti (1)
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DaviD27 ottobre 2015
Bella poesia d'amore. Il poeta racconta la malinconia con uno sguardo colto e maturo e con immagini efficaci che preparano ad una chiusa chiara e toccante.

