La stanza coi mobili

Ancora una volta le perle sono disperse
carponi, le mani rimangono vuote
e le preghiere si sono perse nel vento
di calunnie che sfondarono un’anima
ch’ora ha il peso d’un mastino feroce
che dilania, nel ghigno, il suo petto
La notte è nemica del sonno che ride
tra i mobili che stridono catene volteggiano
d’ombre che stanche drappeggiano il cuore
Seduto su sponde d’un letto che vola
tra polveri d’erbe, quel dolce veleno
i mille respiri arrancano al faggio
Il mio desiderio è volto al destino
che fauce spalanca al dritto camino
Il fuoco rimembra le vesti di sposo
col parto d’un voto che simula aborto
Sul ponte spezzato ch’attese la fine
ritrova le gemme che fanno la strada
🌐
Pubblicata con licenza Creative Commons: puoi condividerla e ripubblicarla citando l’autore e la fonte.
L'autore
Merlino
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!
