Geme l'Universo

Amo la poesia ,perché rompe le regole della scrittura e allarga orizzonti mai esplorati... la poesia è rivoluzionaria, perché mette in gioco l'ordine costituito ... amo la poesia , perché mi dà la possibilità di utilizzare la lingua in modo creativo , di esprimere sentimenti e percezioni attraverso le parole ,giocando
Commenti (15)
La natura ha la forza che prende e abbatte nel suo vortice di bellezza. Versi magnificamente stilati
L'uomo non ha cura della meravigliosa natura che lo circonda, un vero delitto!
Forti immagini imprimono il marchio delle nefandezze che l'uomo ha fatto e continua a produrre nei confronti della natura che così amorevolmente lo sostiene e protegge... ma prima o poi il conto, salato, sarà da pagare... e con gli interessi... pure.
Molto forte come messaggio accusatorio rivolto all'uomo autore della lenta ma inesorabile distruzione della natura. Un egoismo prevalso sulla vita e sulle vite. A nulla serve pentirsi o piangere sarà solo la forza dell'intelligenza e dell'amore a poter prevalere e salvare il salvabile. Grande sensibilità dell'autrice al fascino e la bellezza nonché rispetto verso la natura in versi di grande bellezza ed eleganza ancorché il messaggio in alcuni punti sia davvero duro.
Testo profondo e intenso per evidenziare una verità che tutti inconsciamente sappiamo, ma non vogliamo ammettere. Tutto ha un costo e tanto mancato rispetto si sta rivelando disastroso. Tuttavia nulla si fa e si continua sperando. La poetessa ci regala un grande lavoro, ben scritto e con immagini che colpiscono. Gran bella prova.
La natura da troppo tempo ignorata e maltrattata dall'uomo ora si ribella ed ora l'uomo si lamenta di queste calamità naturali, ancora non si vuole rendere conto che ne è lui stesso l'unica causa ed oggi dovrebbe solo piangere la propria incuria nell'aver rovinato ciò che di più bello c'è al mondo... brava con questi bei versi eleganti porti il lettore a riflettere su tutto quanto.
la natura si ribella all'uomo, la natura esige rispetto che non ha... intensa e sentita lirica una chiusa magistrale che prende il cuore la mia lode... molto sentita
La natura che si ribella, e l'uomo che prima dostorce poi piange ogni piccola mala sorte... ci manca l'educazione del rispetto... ciò che prima ci viene offerto è poi preteso ed oltraggiato ma si sa che la natura si riprende ciò ch'è rubato. Bella lirica, una lettura scorrevole e piacevole, riflessiva ed ottimamente composta.
L'uomo con il suo egoismo e la mancanza di sensibilità, sta distruggendo il pianeta. La natura da un bel po' si ribella a questo scempio e i risultati si vedono giorno dopo giorno. Una lirica molto interessante e vera in questa bistrattata epoca.
La terra chiede il rispetto dopo essere stata offesa oltraggiata in tutti i modi, chiede aiuto. Ma se l'uomo non capirà questo, sicuramente tutto si ripercuoterà a discapito delle nostre vite. Noi verso nostra madre terra, ci siamo e ci stiamo comportando come figli ingrati e senza rispetto. Se l'uomo non capirà questo e non correrà ai ripari, dovremo aspettare altri disastri sempre più gravi. Una lirica che mette in chiaro la grave situazione del pianeta che diviene sempre più grave e precaria. Il mio plauso a questa lirica.
L'uomo è un piccolo atomo dell'universo che è capace di fare danni colossali alla natura e all'ambiente. In ossequio al dio Mammona (che è attualmente imperatore del pianeta) intere foreste e boschi vengono privati di alberi secolari che con le loro potenti radici, ponevano un freno a frane e smottamenti. Piange l'uomo e si dispera per la catastrofi che si verificano e ancora non capisce che è colpa sua... Sperò che l'umanità prenda coscienza e si ravveda.
l'uomo nel ricredersi essere superiore attualmente si ritrova a fare i conti con l'imprevedibile, l'imponderabile, ma è anche vero che le campagne sono semi abbandonate, le strade dissestate, i terreni inquinati, dilaga la delinquenza e allora di fronte a tante sciagure si trova impotente e deve fare un'esame a e migliorare.
La natura chiede più rispetto dall'uomo. E' stata sempre abbandonata a se stessa, calpestata ed ora si ribella a tanto menefreghismo. Lirica molto attuale, visto quello che si sta verificando nell'intero pianeta.
L’uomo si crede forte al punto tale che pensa di poter controllare tutto, avere in mano il comando, ma prima o poi dovrà fare il conto con la realtà. Tutto ciò che non avrà rispettato gli si rivolterà contro. E qui apparirà tutta la sua fragilità dimostrando un senso di impotenza verso un Universo che geme
L'uomo sta prendendo coscienza di quanto male ha arrecato alla natura, del poco rispetto nei confronti di un universo che geme, si lamenta per le tante ferite. Un testo di denuncia magistralmente scritto, inconfondibile lo stile dell'autrice che tanto apprezzo. Il mio elogio.














