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Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Patrizia Ensoli
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Introspezione 28 ottobre 2015 · lettura 1 min · 2078 letture

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Patrizia Ensoli 1223 poesie pubblicate
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Dettagli sparsi, di me che sfuggo gli sguardi - sorrisi chiari: scivolando segreta le organze indecenti negli infissi socchiusi. Volitivo dolore vibrante fuggitivo e vago malgrado tutto, risuonano voli e gabbiani. Così lontano si vezzeggia il mare. Dettagli sparsi i miei stormi pensieri scandaloso, quel sole incapace d’amarmi in questo mio corpo di lava mutato in lacrime nere. Verrai un giorno: perdono sulle rive del mio paese e insieme, c’incammineremo al di là della carne, sulle guance rosate dei turbamenti.
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L'autore
Patrizia Ensoli

Solo una donna, nient’altro

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Commenti (6)

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Paride Giangiacomi28 ottobre 2015

La chiave di lettura, a mio parere, è il verso: "in questo mio corpo di lava mutato in lacrime nere"; il perdono è indecente e l'autrice "disegna" magistralmente come solo pochi sanno fare questa attesa, trepidante attesa. Lei è pronta ad incamminarsi non solo fisicamente ma anche interiormente, non nascondendo un'emozione che le rende rosate le guance. Complimenti, Poetessa!

Idalgo Visconti28 ottobre 2015

Spesso anonimi alla felicità e alla gioia, se pur meritevoli; gioia e sorrisi di cui sentiamo in lontananza il canto, come quello dei gabbiani sul grande mare. Un'assurda legge di contrappasso, che ci chiama e ci rende sempre presenti al doloro e al dispiacere, che troverà fine solo incamminandoci in un'altra dimensione... Lodevole il finale...

R
Rosafio Giancarlo29 ottobre 2015

In questo mio conoscermi( vi- anche) nel scivolare in tutti questi miei battiti di mondi laterali imprescindibili amore sincero sfuggendo a quella verità di carezza? Indecente Dolore che resiste che vibra e che vorrei capire mentre continuo a vivere e ad osservare... il mare... così lontano ...così vicino Dettagli sparsi si i miei mondi che trattengo con le lacrime del profondo abisso mente maledico quel sole (come chiamarlo?) incapace di amarmi davvero... Verrai un giorno sulle rive del mio cuore a chiedermi perdono per tutto questo dolore e ci incammineremo insieme sulle vie dell'abbraccio di mondi e turbamenti (da vivere senza più dolore)

Pagu29 ottobre 2015

Al di là della carne per scoprire il proprio mondo interiore al fine di abbracciare l'amore. Una poesia intima e sorprendente. Un bellissimo lavoro anche per stile oltre al contenuto.

Ventola raffaele29 ottobre 2015

Un viaggio interiore che graffia l'anima, versi che vibrano sotto l'epidermide. Lirica molto intensa, complimenti.

Paola Galli5 novembre 2015

...dettagli sparsi di me... quel sole incapace d'amarmi... le organze indecenti... dolore vibrante... malgrado tutto risuonano voli... ed un giorno verrà perdono... sensazioni uniche, le più svariate lasciano questi versi, un viaggio interiore di sofferenza e ribellione, cercando di ritrovarsi, cercando di perdonarsi, cercando aria e sogno e volo... nonostante!!