"L'argento maledetto"
Stefano Drakul Canepa
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Avevo sempre rimandato
il momento di chiudere
con me stesso e con le cose
vicine alle ombre della notte
Credevo che invecchiando
il cuore avrebbe avuto paura
di troppo buio del troppo nero
spalmato sulle nuvole del cielo
Avevo sempre pensato
che un giorno sarei tornato
alla normalità di una vita
regolare almeno nel tramonto
Non avevo considerato
che l'assenza di luce avesse
ormai marchiato la mia pelle
con il pallore di altri mondi
Con l'argento maledetto
Di altre lune.
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L'autore
Stefano Drakul Canepa
Commenti (1)
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Paola Riccio29 ottobre 2015
Degno della migliore tradizione poetica decadente con una punta di modernità che lascia senza parole, autore tra i più bravi.

