Avrai la luce di una stella

Scrivere è per me VIVERE, non posso farne a meno. La scrittura per me non è terapia e nemmeno una forma di evasione. È qualcosa di più, scrivendo cerco di fare la conoscenza con me stessa. Penso che la poesia sia come un fiore. Il fiore ha bisogno d’ acqua e la poesia di stimoli, di lettura, di confronti... Non si fini
Commenti (19)
Se si riesce a guardare tutto con ardore e bellezza e darsi un senso a ciò che si fa e si nutre... allora le cose avranno la luce di una stella che lascia pace e amore. Bellissima lirica. Apprezzata
Che bello, alla fin fine occorre solo una certa predisposizione d'animo che poi lentamente tocca il cuore e sale fino agli occhi per poter verdere meglio . Un bicchire mezzo pieno, una boccata di ottimismo ma anche tanta fede, cristianità, accettazione e saper trasformare il negativo in psitivo. Eleganza e doclezza in questi versi che la Poetessa ha voluto regalarci. Un amore prodigo.
Una lirica dolce e significativa. Ovviamente se la sensibilità che è in noi ci permette di valutare positivamente ciò che si vede. Complimenti
Brava la poetessa, la magia dentro ai nostri occhi, il poeta è colui che guarda le cose in modo diverso, che scorge la bellezza nelle cose semplici e non solo se ne compiace, ma si nutre di essa.
L'amore universale sentimento completo che sgorga dentro il cuore sinceramente e spontaneamente, è amare il prossimo come se stesso, come recita il comandamento. Amare gli altri, aiutarli come fratelli, fa bene a loro ma anche alla nostra anima che si sente appagata, pura, pacificata nei confronti di esseri umani che hanno bisogno del nostro appoggio. Questo sì che è un grande amore disinteressato e che ci dona gioia alleviando dolore. Il mio plauso a questa lirica.
La tenerezza che suscita un gioco di bimbi, è una parte dell'amore che ci portiamo dentro e che aspetta solo un piccolo impulso per uscire e illuminare la vita! Versi scaturiti dal cuore armonioso e sensibile della poetessa! Bellissima opera!
Se si potesse conservare l'innocenza dei bimbi, quanto amore in più saremmo in grado di dare!
Un sonetto molto tenero e delizioso, l'autrice ora ha cambiato stile, si sta proponendo su versi in quartine e rime alternate, la melodia è promossa, ma nella seconda strofa i due versi alternati non fanno rima ("difetti" non accompagna l'altra rima, non è un osservazione, ma solo una constatazione per correggerlo), sei sempre brava poetessa.
“Dentro un sasso nascerà un fiore” E’ poesia che canta la vita, la speranza, l’amore. E solo guardando verso la luce si può uscire dall’affanno e dal dolore della vita. Poesia delicata e innocente come l’osservare una frotta di bambini giocare davanti agli occhi.
Di ottima fattura il sonetto pur se nella nota la Poetessa dichiara una scivolata metrica, cosa che è sempre accaduta anche ai poeti di chiara fama ... la Poetessa ci propone un elegante testo in cui canta l'amore universale, che è essenza della vita e della pace... un inno alla vera speranza in una realtà, che molto spesso ci lascia sgomenti per la crudezza degli eventi. Un'opera pregevole di forte ispirazione per una realtà più degna di essere vissuta ... un'esigenza e stimolo per un mondo migliore. Il mio elogio Poetessa e congratulazioni.
Posso solo dire: Bella, veramente bella. Complimenti
Amore e tenerezza... luce che trasforma il mondo... quanta dolcezza nei versi di questa bella poesia che sembra abbracciare la nostra esistenza, regalandoci una speranza per il futuro. La poetessa inizia il suo lavoro con una immagine che fa sognare e i suoi versi accendono l'anima, ci accompagnano e mai ci lasciano perché il ricordo li accoglie. Una lirica che ammiro.
Giochi e bambini, amore e luce di astri che illumina il mondo portando l'essere verso la pace. Bella la chiusa: Da un sasso può nascere un fiore.
Speriamo che quella fiammella rimanga sempre accesa nei nostri cuori, per far si che quell'amore rimanga vivo. La chiusa è da favola.
Bisogna imparare dai bambini... e Paulo Coelho diceva: "Se non rinasceremo, se non torneremo a guardare la vita con l'innocenza e l'entusiamo dell'infanzia, non ci sarà più significato nel vivere. Per essere il primo sonetto, non posso che dire: brava. Probabilmente qualcuno potrebbe anche eccepire qualcosa, ma occorre ricordare che il sonetto, questo breve e amplissimo carme, come lo definiva il Carducci (può infatti nel suo breve giro chiudere orizzonti immensi di pensiero e di melodie), ha subito attraverso i secoli svariati cambiamenti. Cito i sonetti di Neruda, i quali, oltretutto, sono scritti in forma libera, quindi privi di rima. Consiglio quindi la brava Autrice di scriverne degli altri. Merita il mio plauso e complimenti.
La tenerezza che nasce da uno stato sublime di purezza e semplicità, in cui la vita conserva e alimenta una sua propria e naturale leggerezza ed armonia ... così l'autrice dipinge e accarezza con squisite tonalità interiori un'età ideale dell'innocenza, densa di stupore, meraviglia e luce d'amore, capace di sedare inquietudine, dolore, tormento, nella convinzione che ogni essenza assorbita diverrà fermento di rinascita e speranza ... versi delicatamente espressivi ed eleganti, molto apprezzati
l'autrice non deve scusarsi ci ha regalato come sempre una bellissima lirica ricca d'amore per il prossimo, comunque un bel sonetto se parliamo di teoria e tecnica... ma l'importante che tutto sgorghi dal cuore e per questo l'autrice ce ne dà sempre la prova... il mio elogio sincero
Armonia e musica in questo bel sonetto; un invito alla positività. Poesia piaciuta e apprezzata per stesura e messaggio positivo.
Bisognerebbe rinascere tutti bambini all'istante, per costruire un mondo nuovo, senza difetti, dove la pace eterna è sinonimo del vivere sereno. I bambini sono tutti uguali, hanno un sorriso angelico, occhi della verità e purezza interiore, qualità divine per vivere beati in questo mondo, purtroppo nel tempo, trasformato in inferno da poteri occulti. Lirica dal significato profondo, anche nel titolo si evince il prosieguo di un'opera nobile.

















