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Introspezione 29 ottobre 2015 · lettura 1 min · 3893 letture

Senza uscita

Rosetta Sacchi 1894 poesie pubblicate
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Sono in una spirale senza uscita rannicchiata, embrionale in un corpo non necessario, solo un vagito indistinto dell’anima nel vuoto confonde la notte. Ho sempre temuto il buio e i vicoli stretti dove sul capo si fa pressante l’affanno del cielo. Ora vivo vertigini di pensieri in rissa tra di loro senza saper decidere se riparare dentro anfratti odorosi di muffa o inseguire la luce che acceca i miei occhi, quelli che avanzano al pianto, all’ora tarda di ogni sera quando il mondo s’arresta su se stesso ed io imbandisco la mensa ammaestrando il tormento nell’idea di un’eterna convivenza col dolore. Potrà solo il tempo cancellare torti subìti o lenire le ferite che io disinfetto con l’aceto perché resti vivo il ricordo e la sofferenza diventi il mio rosario sulla soglia ultima prima del perdono
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Esistono momenti nella nostra vita così bui, vuoti di pensieri, di desideri, di speranze, momenti che sembrano interminabili. Ne deriva quella sensazione di oppressione, dentro una spirale senza uscita.

L'autore
Rosetta Sacchi

"Gabbiani" - Vincenzo Cardarelli - Non so dove i gabbiani abbiano il nido, ove trovino pace. Io son come loro, in perpetuo volo. La vita la sfioro com’essi l’acqua ad acciuffare il cibo. E come forse anch’essi amo la quiete, la gran quiete marina, ma il mio destino è vivere balenando in burrasca. ^^^^^^^^^°

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Commenti (9)

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Pagu29 ottobre 2015

Un diario intimo, l'analisi di uno stato fisico e mentale scritto con profonda intensità. Difficile aggiungere pensieri a quelli già espressi, ma si può evidenziare la corposità e spessore di un testo assai coinvolgente. Bel lavoro.

Umberto De Vita29 ottobre 2015

Una lirica magnifica e pregna di metafore. L'autrice si sbizzarrisce nello stilare versi eleganti e incisivi. Complimenti.

Anna Di Principe29 ottobre 2015

Dire "bellezza" nei riguardi di questo testo è poco... vi è in questa profonda introspezione una ricchezza superiore ed un'energia dolorosa con pensieri ed espressioni che colgono emozioni, trasalimenti di grande valenza. Sentimenti e smarrimenti che emozionano, il mio sentito elogio.

Luciano Capaldo29 ottobre 2015

Un vuoto precipitare, un attorcigliarsi su se stessi. Un sacco vuoto che non si mantiene. Prima o poicapita di senirsi così . Occorerebbe usare la forza contraria riavvitare la vita quindi districarsi da se stessi e riempire quel sacco di vita, di amore e di interssi. Una lirica che induce a tente riflessioni ed adatta ad ogni momento della nostra vita. Molto apprezzata per struttura e per contenuto.

Sara Acireale29 ottobre 2015

"e la sofferenza diventi il mio rosario sulla soglia ultima prima del perdono... A volte ci si sente interiormente a pezzi, come se l'anima fosse trafitta da una spada... Il dolore è acuto, incessante, sembra non finire mai. Il dolore dell'anima lascia più ferite di quello fisico, sono ferite difficili da rimarginare... Penso che sarebbe bene riuscire a perdonare o, perlomeno, provare indifferenza verso la persona che ha causato questo pathos. Se si riesce a perdonare penso che, col tempo, si potrà anche dimenticare...

DaviD29 ottobre 2015

Una poesia bella da leggere e rileggere, in cui si viene avvolti da una spirale di sensazioni inconsce e da piacere conscio nella lettura di un italiano forbito ma non eccessivo grazie al quale ogni parola si trova dove deve stare.

Carlo Baroni30 ottobre 2015

che bella così intensa, così sofferta e drammatica. Una poesia che ho letto con grande trasporto e rileggerò anche in futuro. Mi sento vicino al tuo sentire.

Francesco Rossi30 ottobre 2015

La sofferenza, non poteva essere verseggiata che in questo modo tenendo conto della sensibilità dell'autrice sempre pronta a confrontarsi, con se stessa, e attraverso l'esternazione in versi con gli altri. Trovo la poetica curata, precisa e improntata alla percezione libera del lettore a cui l'autrice lascia ampio spazio per le sue riflessioni.

Donato Leo30 ottobre 2015

La poetessa, tassello su tassello, ha composto un un grande mosaico di ottima fattura pieno di metafore. Versi che suscitano emozioni. Ottima la parte finale.