Instabilità
Salvo Scamporrino
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Spazio aperto da acuti angoli, vie umide
di rugiada mattutina, sdrucciolevoli,
come convulsi pensieri anneriti – apatia –
da incomprensibile fuliggine, intanto
timido sole s’affaccia, sul mio mondo.
Una nenia interiore m’accompagna, come
poetico sottofondo (bagliore di luce soffusa) .
Scompigliata penombra fuori – panorama –
lirico albeggiare dentro, mi sembra
carezza al cuore e brivido di pelle, adesso
che una minuscola lacrima bagna la pupilla,
adesso, in quest’istante indefinito.
Tra la nascita e la morte, la vita tutt’intera.
Ora (cielo terso, irraggiungibile)
viscide strade, bagnate di sudore, su cui
si proietta l’ombra d’illusoria felicità:
l’effimero si sfalda al primo soffio di vento.
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L'autore
Salvo Scamporrino
Nato in terra di Sicilia nel 1960, scrivo solo per passione e per comunicare ciò che sento o percepisco. Ogni idea o sentimento che viene esternato in qualsiasi forma va sempre accettato per quello che è. Criticare e giudicare è soltanto un punto di vista. Con questo spirito bisogna leggere e SCRIVERE.
Commenti (1)
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L
Loreta Salvatore30 ottobre 2015
Poesia filosofica che scava nel profondo a racchiudere l'effimero e la sua illusoria felicità. Ben articolata e dal lessico significativo.
