La verità ritorna sempre a galla!
Totò l’Artista, scrisse “A livella”,
un’opera poetica di pregio,
la mia, invece, è solo una storiella
che al suo cospetto è simile a un dileggio!
...La scena che vi sto per raccontare
si svolge in un ignoto cimitero,
...ci sono, in un deposito, due bare,
una di Antonio e l’altra di Ruggiero.
Antonio era un grande imprenditore,
che a causa della crisi ... s’è impiccato,
Ruggiero era un gran lavoratore,
ma un male assai crudele ... l’ha bloccato!
Il primo dice all’altro: “La mia vita
è stata un saliscendi di avventure,
però c’è stata una certa Rita
che mi faceva un mondo di premure,
per lei avevo un debole, era bella,
dolcissima, l’amante strappa cuore,
...m’ha visto a letto insieme alla sorella
e non ha più voluto far l’amore ...
...Tre mesi dopo l’ho incontrata in piazza,
m’ha detto sorridendo ch’era incinta,
io ero il padre, ... mi sembrava pazza,
ed io la sua proposta l’ho respinta!
Insomma queste donne son tremende,
t’invitano nel letto e, poi, d’un tratto,
ti mettono di fronte alle vicende
a cui d’urgenza, io mi son sottratto!
Però mia moglie non faceva figli,
mi sarebbe piaciuto averne uno,
al quale dargli tutti i miei consigli...,
ma per castigo non ne ho avuto alcuno! ”
Ruggiero, con la voce emozionata,
ha subito risposto: “Quel bambino
che tu, con tanta urgenza, hai rifiutato,
son proprio io, ... facevo il contadino
e consegnavo i soldi a Mamma Rita,
finché non m’ha colpito un brutto male
che m’ha strappato giovane alla vita,
con i parenti intorno al capezzale!
Però la colpa è tutta di mia madre,
perché non mi ha mai voluto dire
chi era quel vigliacco di mio padre ...,
allora l’avrei fatto assai soffrire!
L’ho chiesto pure alla zia Silvana,
sì, quella che ti sei portato a letto,
la sorella di Rita, ... che puttana!
Ha fatto sesso senza alcun rispetto!
Adesso vorrei uscire dalla bara
per poterti strozzar con una mano,
ma sei già morto ... che vendetta amara!
Un padre senza alcun valore umano! ”
Antonio nel sentire quelle parole,
rimase male, si disciolse in pianto
e, poi, rispose: “Giuro che mi duole
conoscere mio figlio al camposanto,
desideravo diventare padre,
sarebbe stato, certo, il più bel dono!
Presento le mie scuse a te e tua madre,
e so che non mi merito il perdono! ”
... Ci fu silenzio, vennero i becchini
e portarono via le due bare,
così da non restare più vicini,
destinazione per entrambi ... ignare!
In vita non si sono mai conosciuti,
ma il gioco disumano della sorte,
li ha fatti incontrar da deceduti!
Sollazzi maliziosi della Morte!
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L'autore
sergio garbellini
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
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