Schiava d'amore
Antonella Modaffari Bartoli
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Sei entrato in me, come
un vampiro mentre io
morivo quando mi
giuravi amore.
Hai prosciugato le mie vene,
il mio cuore che ora non sa più
ridere alla vita, non sa più
sognare.
Mi facevi volare come in una
giostra ed io bambina bisognosa,
accettavo ogni cosa come
un dono.
Il vuoto d'amore che mi portavo
dentro, lo usavi per tenermi stretta
in pugno, come fossi stata una
bambola di pezza.
Una bambola inanimata da
accantonare dopo un perverso
gioco di potere, da uomo
imbattibile e sicuro.
Ma io, in quel gioco indecente
ho avuto la mia colpa, quella
d'averti aperto la porta del mio
cuore, della mia anima, smarrita
nel labirinto delle mie emozioni,
incatenata a te, schiava d'amore.
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Commenti (1)
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Francesco Rossi12 novembre 2015
Una poesia ben scritta e stimolante dal punto di vista della discussione; purtroppo questa è una questione che non è solo ad esclusivo danno alle donne ma pure agli uomini quando incontrano donne prive di sensibilità e la sensibilità dovrebbe essere patrimonio comune purtroppo in alcuni casi così non è.

