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Riflessioni 31 ottobre 2015 · lettura 1 min · 1369 letture

Peccato

Willy Zini 307 poesie pubblicate
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In quel viola elettrico annegherei le mie parole – lettere uragano. Mefistofelico e reale è il ripetersi delle mancanze, effimero e ambiguo l'alternarsi di speranze. La Belle Époque fatta a pezzi e cremata dalle stesse dita capaci di capolavori estatici - silenziose le minacce disattente le vittime: il male non si discute, è bene ciò che si conquista, e l'arte è grimaldello.
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Peccato - Franz Von Stuck (1893), Neue Pinakothek, Monaco di Baviera

L'autore
Willy Zini

Willy Zini nasce a Bormio il 12 maggio 1990. Coltivando da sé interessi letterari e artistici ha iniziato a cimentarsi nella scrittura sin dalla sua adolescenza. Laureato cum laude in Scienze Umanistiche curriculum filosofico all'Università “Carlo Bo” di Urbino, Willy vive dividendosi tra la Romagna e la Valtellina. I

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Commenti (2)

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carla vercelli31 ottobre 2015

Essendo l'arte una forma d'espressione silenziosa è, come il silenzio, un potente grimaldello per accedere alla realtà, come le chiavi sono costituite dalle parole. Molti quadri della Belle Epoque, epoca decadente e notturna, dicono parecchio, e in modo evidente, di un mondo sotterraneo, apparentemente dorato, in cui si agitavano fantasmi e inquietudini di tutti i tipi, tradotti per esempio da pensatori come Nietzsche e Freud in molteplici opere. Molto piaciuta ed apprezzata!

Francesco Rossi5 novembre 2015

Ed è proprio per questo che il male non si discute, pesiamo se l'attenzione si spostasse sul male che genera una parte importante dell'umanità che cosa succederebbe? Si, bisogna orientarsi con la filosofia che non è il mio pane quotidiano.