Senza dignità
Amo la poesia, la profondità del sentimento che ispira, quel tocco magico che vivifica ogni cosa, imprime la vita all’inanimato, nobilita l’effimero inconsistente che si confonde col nulla. Forse si nasce poeta o forse no, pochi lo sono veramente col cuore, hanno la capacità di leggersi dentro e guardare al mondo
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La guerra un mostro che genera mostri e mostruosità. Un pensiero, qeullo della Poetessa, degno di ammirazione e condivisione specie in un momento come quello di oggi sempre più tempestato da guerre ed orrori. Molto apprezzata per struttura e contenuto. Eleganza e sensibilità dell'autrice al primo posto.
Un crimine non è né di serie A, né di serie B. mostri travestiti da uomini uccidono senza pietà nelle guerre ed anche in pace. L'autrice con questa lirica dimostra molta sensibilità. Complimenti.
Una lirica ben costruita e dalle immagini struggenti, che prendendo lo spunto dal grande significato della giornata odierna, la commemorazione di tutti i defunti, spazia in un ambito ben più ampio, come quello delle guerre, di ogni guerra, che tante stragi di vittime innocenti hanno compiuto e continuano a compiere ancora oggi. È un ottimo testo per forma e contenuto.
La deportazione di esseri umani che nel passato non troppo lontano ha annullato ogni dignità calpestando con crudeli sevizie uomini donne e bambini riaffiora oggi nelle tragiche immagini dell'esodo di tante persone che fuggono dagli scenari di guerra e di torture. Coloro che governano gli Stati non contemplano nei loro tatticismi l'essere umano in quanto tale ma solo come zavorra per i loro scopi. Anche quella di oggi è un orrendo soppruso che vede soffrire e umiliare tanta gente innocente e ignara. Lode alla poetessa per questo suo lavoro di profondo spessore.
La descrizione di uno sterminio, di una violenza inaudita che ancora oggi non ci sembra possibile. Eppure tutto questo è successo, tante le persone morte di fronte a un mondo che non voleva rendersi conto di quello che stava capitando. E' un dovere ricordare, per coloro che sono morti e per fare in modo che mai più debba succedere. La poetessa ci scrive una lirica forte e incisiva. I suoi versi fanno sanguinare ferite che mai si sono chiuse.
Le deportazioni del passato, le sevizie, le morti barbare che hanno sterminato oltre sei milioni d'ebrei, si possono comparare all'esodo d'un'intera nazione che si sta riversando in Europa, cercando di salvarsi la vita da guerre barbare, instaurate in nome di una falsa e distorta religione a piacimento di gente senza Dio che non ha niente a che vedere con quella vera che distrugge ed uccide i propri fratelli senza misericordia. Questa è una nuova guerra barbara che dovrebbe essere combattuta da nazioni che hanno la potenza per poterlo fare. Ma se stiano a ben vedere, sono coloro che hanno scatenato per i propri interessi questa orrenda carneficina. Lirica apprezzata per contenuto e forma.
Giusto ricordare in questo giorno dedicato ai defunti coloro morti, dopo tante atrocità, per un odio ingiustificato. Bella e profonda lirica. Apprezzata.







