Di anno in anno
Giorgia Spurio
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Come il ventre
che l’ombra protegge,
nasconde, come la luna
quando si spezza,
finge uno spicchio e poi un altro.
Come sorella, ti ho sorretto,
ti sorreggo,
ti ho riso, ti ho visto
la mano piccola nella mia,
al suono scandito
di una zeta sostituita,
ma l’alfabeto non è per noi adulti...
Anno in anno,
primavera dopo inverno,
estate prima d’autunno,
sei stato come l’eterno
momento dell’infanzia,
al soffio di favole raccontate,
di giochi e di finte lotte,
di risa e di invenzioni,
di strambe genialità
e personaggi
che cadono con i paracaduti
dalle galassie.
Primo, secondo, terzo passo...
Come luna piena
che luce per i tuoi occhi
abbraccerà le titubanze
delle strade, delle dubbie
vie, tra i boschi
e i rami,
ancora
come sorella madre zia,
ti spiegherò le mie ciglia
e dei miei occhi
sarò il tuo dono
per questo mondo,
che in tanti
cantano
meraviglioso.
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L'autore
Giorgia Spurio
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