Il tuo sapore
Goccia di miele
nel sale del sangue
mordo il tuo sapore
con labbra tumide
scarlatte e vampiriche
L'amore è un morbido
maturo frutto
da suggere avidi
dolce linfa vitale
mi irrori la bocca
inebri la mia gola
e il mio cuore
di delizioso nettare
versi il tuo prezioso liquore
nel mio caldo calice
brindando alla mia sete inesauribile
e nel buio assaggio
e sorseggio
il tuo corpo
disciolto in essenza
di raro profumo
mi gusto e godo
il tuo sapore
riempiendo i miei sensi estasiati
del piacere della tua carne
leccando la tua pelle
in un pasto divino
banchetto di gioia
che consumo
e mi consuma...
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S
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L'autore
Sabyr
Amo la poesia e l'arte...tutto ciò che esprime emozione...Mia nonna era poetessa e credo di avere ereditato da lei questa passione...Amo il mistero e tutto ciò che non è banale e scontato. Non amo parlare di me. Spero lo facciano le mie poesie...lì metto tutto quel che sono, la mia forza, la mia fragilità, i sogni, gli
Commenti (1)
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Francesco Rossi4 novembre 2015
La Sabry verseggia erotismo in modo esuberante, frizzante il contenuto che si dissolve in ondate di piacere. Un bel banchettare. Raffinatezza erotica che se trasportata con la stesa enfasi nella realtà diventa straripante.
