Sarai
Amo la poesia, la profondità del sentimento che ispira, quel tocco magico che vivifica ogni cosa, imprime la vita all’inanimato, nobilita l’effimero inconsistente che si confonde col nulla. Forse si nasce poeta o forse no, pochi lo sono veramente col cuore, hanno la capacità di leggersi dentro e guardare al mondo
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L'autrice descrive, non senza amarezza, la non vita in quel luogo che comunemente chiamiamo morte. Una descrizione che si rende tangibile nei vari passaggi di luogo e temporali. Sembra che si senta il passaggio, questo riversarsi in altra vita... in altre ombre. Un esame attento, sentito, che non si nega all'affetto che ancora ci lega a chi è già partito... Un bel lavoro poetico, molto apprezzato. Complimenti.
La descrizione di non vita come sarà descrive l'autrice. Come ci ridurremo in un fosso, che col tempo ci consuma, corrode ossa, carne e disfa lineamenti. Una descrizione esposta non senza emozione ma descritta con enfasi. Col tempo diverrà labile ricordo. Un vivere in una tana in balia di tutte le lordure. Spero che tutto ciò subisca solo il corpo, ma l'anima che sia libera di volare e posarsi in posti belli ed arditi, dove non ci siano storture, ma solo serenità. Lirica apprezzata!
Il dopo, quando tutto sarà finito e il poco che rimane risulterà comunque sbiadito e vano. Un lavoro intenso e complesso, amaro e duro, ma, in fondo, potrebbe essere proprio così. Una lirica penetrante.


