Vaghe coincidenze

Nata a Reggio Calabria il 23 giugno 1945. Ho lavorato nel campo dell’abbigliamento femminile e sono in pensione dal 2007. Sono moglie, madre di Alba e Bruno e nonna di tre adorabili nipoti ormai grandicelli Da qualche anno sono diventata bisnonna di due bisnipotini... Ho riscoperto la passione per la poesia che unita
Commenti (3)
Fa riflettere questa poesia che inquadra i meccanismi interiori e esterni che portano a volte ad aprire bocca... anche a sproposito... vagamente.
E' una poesia piuttosto complessa, in cui trovano posto due tra i miei autori preferiti: Pessoa per "la finzione (che) si fa verità", e doppiamente Proust (per le "correspondances du coeur" e per il "temps retrouvé") . Secondo la mia interpretazione, la poetessa invita ad usare molta pazienza nel recupero dei vecchi avvenimenti, e sottolinea che il passato, colto nel suo vero aspetto, si modifica, prospettando ora come verità cose un tempo non ritenute tali, ma che tali diventano al cospetto della banalità della vita presente. Attraverso le coincidenze che la memoria sa instaurare, il tempo che sembrava perduto viene ritrovato.
Là dove la memoria ancora sopravvive è il senso della vita nel suo divenire, dove i ricordi si alimentano di nuova linfa il nostro passato emerge. E' un passato che viene rivalutato e alcuni avvenimenti acquistano nuova luce se vengono osservati con lo sguardo di oggi. Sono "vaghe coincidenze" che ci fanno ritrovare la storia della nostra vita...


