Non amata
Che strano destino
veder la padroncina d’un cane
aver lo sguardo più triste dell’animale.
Forse avresti voluto esser un asteroide
che un astronauta folle avrebbe raggiunto
e per l’impresa lo avresti confortato
attraverso i laghi della tua solitudine l’avresti condotto
al dolce pendio del tuo sorriso lo avresti conquistato
insieme avreste vissuto una storia sospesa tra due mondi.
Invece il destino t’ha restituito una costola impazzita
che t’ha ridotta immobile, muta e ancor più sola.
Un’invalicabile coltre di silenzio protegge il tuo dolore
il Dio tradito e crocifisso ascolta il tuo pianto
nelle Sue mani c’è la vita, la morte e la resurrezione.
Con tenerezza accarezzo la tua testa
bacio una ad una le tue ferite
rimetto a Dio le tue lacrime
Pasqua è lontana.
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L'autore
Fabio Mancini
Salve! Per tutti sono Fabio Mancini, fatta eccezione per coloro che mi chiamano Pisolo, forse perché casualmente il mio hobby preferito è il sonno. Nei sogni che faccio sono di volta in volta un grande scrittore, un eccellente poeta, un sottile intellettuale. Per pura pigrizia non partecipo ai concorsi letterari,
Commenti (2)
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Clelia Maria Parente6 novembre 2015
In questi versi il poeta mostra la sua sensibilità per una fanciulla che ha subito violenza. La tristezza della poesia emoziona e fa piangere, non si può far del male a un'anima pura. Piaciuta. Apprezzo molto il poeta.
carla composto7 novembre 2015
Una sensibilità unica nel dedicare questi versi dolcissimi ad un angelo dalle ali spezzate... la chiusa è toccante e tanto bella... il mio dlogio al bravo pketa che stimo

