Valnerina - Tra passato e presente
Ettore Salamena
111 poesie pubblicate
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Ingegno d'uomo a Marmore
precipitò maestose acque,
con boato così travolgente
da ammaliar pittori,
poeti e tanta gente!
Così Piediluco,
lago gaudente
come creatura nacque,
per abbellir sì natura
come a Dio piacque!
Cascata spumeggiante
da secoli protesa
a tre fiumi eterni
che in abbraccio fraterno
vanno verso Terni,
in Valnerina
ricca e verdeggiante,
come scritto dal destino
tra salici e pioppi
ad unirsi all'amico Velino
e con sommesso mormorio
di Cascia, Norcia e Visso
a raccontar storia vera,
di quelle valli che son
del Corno, Sordo e Nera!
Lontano è il ricordo
in me ancor vivo,
un regalo quel viaggio
sul mitico trenino
nel mese di maggio,
con quel lento caracollare
a rompere il silenzio,
dove in valle s'ode
il suo fischio
che acuto scuote!
Tra gallerie con archi
in roccia violata
bello è il viaggiare,
mentre indomito lui sale
ed io lì a guardare!
Osservo, sognante
scopro la verde primavera
e di tanto in tanto
alberi in fiore e case sparse ...
a sorprendermi è quell'incanto!
Poi, come spesso accade
alla fine di un film
dalla trama commovente,
dove muta a capo chino
esce in fila la gente,
così è ora al bivio
obbligato di Serravalle
che in piedi siamo,
pur se scender
non tutti dobbiamo.
Chi prosegue verso Norcia,
mentre qui è la corriera
per la città della Santa,
ove lì ogni casciano d'esser
nato le sue origini vanta!
Or risalir la valle
del Corno bisogna
finché spettacolo appare
come per magia ...
una cartolina da incorniciare!
È Cascia distesa sul suo colle,
come imponente regina,
a dispiegar il suo mantello
con solenne dignità
per accoglierti come fratello!
Ed ora, lì in una rotonda,
con variante Roccaporena,
un Monumento a Santa Rita
è stato collocato, per te turista,
voi fedeli o per chi è in gita!
Suggestiva visione
della nostra amata Santa
con sfondo una città,
vero angolo d’indiscussa
e profonda cristianità!
🌐
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L'autore
Ettore Salamena
"La sensibilità non è donna, la sensibilità è umana. Quando la trovi in un uomo diventa poesia". Alda Merini Autobiografia: Classe 1948 … diplomato … già lavoravo all'età di diciotto anni, il che mi ha consentito di sposarmi abbastanza presto, come d'altronde quasi tutta la mia generazi
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