Senza titolo

Io cadrò nel mio abisso
e nelle lande oscure di ciò che sento,
- di ciò che sono -
troverò parole per chiamarti
per parlarti,
per dare un suono
alla mia voce,
all'acqua del tuo fiume, al ruscello
al nostro, maledetto,
e infinito mare.
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Commenti (2)
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nemesiel7 novembre 2015
Un amore amaro che pare nutrirsi d'ombra e che solo nell'abisso trova le parole per esprimersi... un mare infinito in cui convogliano due acque distinte, separate, diverse ...l'amore si fa dolore
Gianna Occhipinti7 novembre 2015
Bisogna penetrare il silenzio di se stessi per riuscire a trovare parole nuove che sappiano "toccare" l'altro ... Complimenti all'autore, trovo questi versi di una sensibilità incredibile!

