Donna
Bruno Leopardi
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Donna presa a bastonate e a botte
tremante davanti a chi amavi all'infinito,
petali di una rosa maltrattata troppe volte
finché rimase, solo lo stelo aggrinzito.
Di te vive il tuo martirio,
lancette d'un orologio che non segna più l'orario
e sole che non può più nascere al mattino
perché quest' esistenza diventò un calvario.
Io come uomo io, a te m' inchino
dentro un dolore che mi piega in due,
stillano gli occhi miei lacrime di bambino
qui, ad avvolgere da lontano quelle tue.
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L'autore
Bruno Leopardi
Commenti (2)
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DaviD7 novembre 2015
Poesia molto forte, scritta con maestria, l'argomento trattato necessitava quest'approccio e l'effetto è veramente apprezzabile. Le rime ad addolcire un pó.
Rita Minniti8 novembre 2015
Versi molto forti, toccanti, che raccontano la terribile condizione di una donna violentata, maltrattata e, purtroppo, tante volte anche uccisa. Una poesia dal tono incredibilmente duro, dove la rabbia e la ribellione giocano un ruolo molto sentito e incisivo. L'autore ha saputo trasportare questa sua immensa sensibilità, attraverso questa lirica, con bravura e lodevole espressione.


