Paura
Pino Gaudino
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Se il giorno e la notte si perderanno nei dolori che verranno,
senza lasciare nessuna impronta del vissuto,
e la luna e il sole, diventati ormai icone di un tempo senza futuro,
piangeranno le ultime stelle ormai vuote di speranze,
se in questo mondo vissuto intensamente, ma rimasto senza colori,
dove anche i sogni sono stati buttati per strada, come stracci lisi,
e i ricordi di una vita passata,
spremuti come frutti che non riescono più a dissetare
le bocche impastate da menzogne.
Allora io per un lungo viaggio partirò,
senza paura per le piogge che le strade spazzano via,
passando sopra il mare che in ghiaccio si trasforma,
affrontando i venti che graffiano il viso come unghie spezzate,
solo un timore nel mio cuore nascerà,
se nelle albe che verranno io non ti troverò,
tutte le mie primavere non ti potrò più donare,
e la luce che si accende nei tuoi occhi innamorati,
verrà rubata da mani che cercano calore,
senza conoscere l’amore.
©
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L'autore
Pino Gaudino
Giuseppe Gaudino nasce a Salemi, in provincia di Trapani, il 4 Aprile 1964. Dopo gli studi classici, intraprende un lavoro che lo formerà nei valori più profondi della vita: entra infatti, come operatore socio- sanitario, in un’associazione di Salemi, il CS. R., che si occupa di persone diversamente abili, nella q
Commenti (1)
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Rosetta Sacchi8 novembre 2015
E’ la paura ad allontanarci dalla vita, quando la vita non ci promette più nulla di buono. La speranza non dico che muore, ma cade in letargo, e si può partire sì, per un lungo viaggio, ma in compagnia dell’amore. Questo il messaggio che riesco a cogliere nei versi del poeta.

