Quercus

Maestosa, secolare
a Donar sacra,
del tuono e della fecondità
Maestro.
Oracolo veggente,
Zeus
padre degli dei,
il seme di Dodona
piantò nella sua terra.
E nell’antica Roma
di profezie e di ninfe
di Giove era padrona.
Robur,
forza- quercia,
simbolo di gloria
ghirlanda per i ”viri”.
Sacra più dei sacri
all’ombra di Mamré
in triplice fattezze
si presentò l’Eterno.
Asse del mondo ”Dreus”
ti pianterò in giardino
e la tua ampia chioma
ombreggerà i miei giorni,
e col passar degli anni
imprimerà al paesaggio
il fascino reale
del mio quieto andare.
Screpolerò corteccia
scalfirò iniziali
e conterò con gli anni
le mie generazioni.
©
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L'autore
Apache
Vicina da sempre a tutto ciò che è sentimento, trova un rifugio e una forma di appagamento interiore nel tradurre le proprie emozioni attraverso la scrittura.
Commenti (2)
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S
Stefano Toschi24 agosto 2007
Bell'inno alla quercia, partecipe e protagonista dell'antica sacralità dell'albero, asse del mondo. Colta e di piacevole lettura. P. Non la scortecciare, dai! E' tua anche senza le iniziali.
Elisabetta Randazzo24 agosto 2007
con Alfredo... molto bella con colori tenui

