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Amore 10 novembre 2015 · lettura 1 min · 1989 letture

Picciridda (Bambina)

Eolo 887 poesie pubblicate
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Potrei chiamarti, cucciolo, pulcino, creatura del tempo, stagione antica, furetta libera che corre tra le spighe di grano. Così invece io ti chiamo amore mio! Come si può chiamare una bambina, nel retaggio della mia terra. Picciridda! Per poterti dire quanto io ti amo, quanto io ti consideri la mia bambina, quando sorridi e canti, quando con mani di velluto fai fotografie a carpire immagini di luce. Picciridda! Così sorpresa dalla vita, incantata dal sogno, indifesa e innocente, con lo sguardo sospeso, in evanescenze e lapislazzuli in frammenti.
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Commenti (8)

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Antonella Garzonio10 novembre 2015

Incanta sempre il poeta, il sentimento traspare dalle sue poesie che nascono da un tenero sentire intriso di passione. Un dolcissimo ritratto di donna amata, raffigurata per noi come bimba sorpresa dalla vita, un omaggio alle tradizioni della terra. Il mio elogio!

Pagu10 novembre 2015

Sempre intenso il poeta quanto ci parla delle meraviglie dell'amore... il suo stile è caldo, quasi protettivo, e vasto come la profondità del sentimento descritto. Un bel poetare.

zani carlo10 novembre 2015

Stile caldo e ricercato caratterizza sempre gli scritti di questo Poeta che pone l'accento sulla meraviglia che rappresenta il vivere l'amore... e quanto sia importante difenderlo... quasi fosse la più fragile delle creature di questo mondo.

s
stello cutroneo10 novembre 2015

Picciridda: termine che in sé racchiude rispetto per la creatura e che descrive amore perché é la nostra naturale continuazione. Versi pieni di sensibilità intrisi di un velo di tristezza. Portano alla mente momenti belli ma passati. Molto emozionante e, come sempre, scritta in maniera magistrale. Complimenti molto sentita.

Umberto De Vita10 novembre 2015

Picciridda, ovvero bambina in dialetto siciliano. L'amore per una bambina/0 è naturale e forte. Una poesia che ho apprezzato.

Paola Riccio10 novembre 2015

un viaggio nell'amore, quello di un padre che guarda con incanto la sua creatura, un amore che cresce nel tempo, che meraviglia. Eleganza pura.

Anna Di Principe10 novembre 2015

Versi che incantano, perché sanno emozionare e catturare l'attenzione del lettore... espressioni colme d' amore per una tenera bambina, che con mani di velluto fotografa la luce e ne è stupefatta. Lirica intrisa da profonda sensibilità per la scelta lessicale e da infinita dolcezza. Grande fattura creativa.

Grazia Denaro11 novembre 2015

Sempre profondo nei suoi versi d'amore il poeta che si pregia di chiamare la figlia picciridda (bambina), come nel parlare della sua terra, che poi è anche la mia ed apprezzo tanto. Una lirica scritta magistralmente pregna di ricordi presentati in belle immagini che rendono partecipe il lettore. Il mio plauso!