Abisso
Daniela Dessì
1192 poesie pubblicate
+ Segui
Ho toccato il fondo
per poi a tentoni
risalire la china
senza voltarmi.
Ho guardato a fondo
dentro il mio abisso
per poi specchiarmici...
deforme specchio
inverso
ingigantisce l'immagine sdoppiata
del sé riflesso.
Enigmatico interrogativo
nel dubbio esistenziale
confonde l'intelletto,
tranello insidioso
presuppone
domande a trabocchetto.
La vita è un gioco pericoloso.
si vince o perde tutto
scommettendo sul dopo,
la morte bara
rubandoci il tempo prezioso...
spia le carte del destino
lasciando credere
che sia l'uomo
a decidere sul preordinato
futuro già stabilito.
Palese amarezza
sfuma nell'incoscienza
del non essere mai stato
rivelazione crudele
nell'attesa del fatale compimento...
ciò che dura è solo l'attimo
di un pensiero inavverato.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Daniela Dessì
Amo la poesia, la profondità del sentimento che ispira, quel tocco magico che vivifica ogni cosa, imprime la vita all’inanimato, nobilita l’effimero inconsistente che si confonde col nulla. Forse si nasce poeta o forse no, pochi lo sono veramente col cuore, hanno la capacità di leggersi dentro e guardare al mondo
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Luciano Capaldo10 novembre 2015
Quanto è vera questa stupenda lirica. La morte bara è la sintesi di un lungo pensiero e rflessione della poetessa che rende perfettamente l'idea di quanto durino poco i momenti della vita. Beffarda la morte spia e sembra conoscere le carte del gioco della tua vita e sa attendere ...spietatamente.

