Stato di grazia
alias Marina Pacifici
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Dimmi che alla fine della tenebra
sboccerà l'aurora.
Al termine dell'esilio
oltre le nebbie di un nulla quotidiano
ed un cammino nel limbo bianco
dimmi se ti rivedrò ancora.
Dimmi se alla fine della tempesta
troverò protesa
dolce e paterna la tua mano.
Dimmi che ci sarà il mare
del tuo sorriso
ad accarezzare il mio viso stanco.
E che questa vita
non mi ferirà più ogni giorno
come una lancia nel fianco.
Dimmi se m'accoglierà una festa di sole
nell'azzurro che bacia i campanili,
mentre ginestre, querce e ulivi danzano sereni
senza smarrimento.
E fra le tue braccia
quando risuonano le cantilene dei cortili
negli autunni sull'Appennino
tornerò bambina e affiderò di nuovo
l'aquilone dei miei sogni al vento.
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L'autore
alias Marina Pacifici
Commenti (1)
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Francesco Rossi11 novembre 2015
Un volo poetico introspettivo con note importanti di scrittura creativa. Negli autunni la bellezza dei colori quindi un positivo e bello diventare bambini.

