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Riflessioni 10 novembre 2015 · lettura 2 min · 4025 letture

I tuoi chiodi, a chi?

Saverio Chiti 2051 poesie pubblicate
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I tuoi chiodi, a chi? Mio Signore... poiché non è chiaro chi mai dovrà appuntarli in tua assenza e su quali mani dovrà usarli con tanta veemenza I tuoi chiodi, a chi? Forse ha chi già soffre e si aspettava la bontà oppure anche solo un momento di giustizia e invece con mestizia deve ancora soffrire per le ferite della mancata verità I tuoi chiodi, a chi? Non vedi a chi son stati piantati nel più totale disprezzo di quell’amore che anche tu, mio Signore ci proponevi come la vittoria sul male I tuoi chiodi, a chi? Forse per un attimo hai distolto lo sguardo e non hai visto l’orrore... eppure tu sei amore così come fonte d’eterna pace mentre lei ora giace, senza una ragione I tuoi chiodi, a chi mio Signore? Sono solo un povero padre che non meritava il dolore di una figlia, mentre il meschino è aiutato da chi in questa vita è l’umana giustizia senza comprendere l’amarezza di una famiglia I tuoi chiodi, a chi? È con meraviglia che apprendo l’assurdo contesto che ha evidenziato in conclusione che chi fa del male accettando d’esser subito processato ha poi quasi libera uscita I tuoi chiodi, a chi mio Signore? A te lo chiedo... e all’attesa di una logica risposta or mi appresto.
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ormai nemmeno una "mancata" giustizia, fa più notizia!

L'autore
Saverio Chiti

“ Gli uomini stolti si perdono ai confini della ragione, e spesso è nella follia, che trovano rifugio “ non so se faccio parte dei primi, e quindi ancor oggi vivo la mia ragione d'essere, oppure il mio Essere trova rifugio nella pacata follia del domani... nel dubbio, mi cibo d'ogni essenza... amo riflettere ad

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Commenti (1)

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Francesco Rossi11 novembre 2015

Bello questo incedere poetico, una domanda accorata, sospinta dalla sensibilità, la risposta credo che non arriverà.