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Impressioni 11 novembre 2015 · lettura 1 min · 1479 letture

Io sono lei

Cristiano De Marchi 282 poesie pubblicate
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S'elevano immense le strutture del mondo quelle che mirano all'eterno nel loro saggio d'inverno sperano. Scrivo la novella del tempo che non passa dalla cruna d'un ago, ma vive. Io sono lei e mi assimilo io sono l'essere immortale ove convivo. Nella sfera di cristallo vedo l'uomo che non è... Quell'istante si trasforma in demone perenne.
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(Foto da web)

L'autore
Cristiano De Marchi
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Commenti (9)

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Anna Di Principe11 novembre 2015

L'uomo può sopravvivere e rimanere immortale solo nel costruire o comporre opere che vanno oltre un piccolo lasso temporale. Il tema dell'immortalità affascina e ispira un testo sublime come questo, che pone domande su chi è l'uomo. Lirica accattivante e sinuosa nelle sue modulazione esistenziali, che ho molto apprezzato .

Pagu11 novembre 2015

Un lavoro complesso che affronta tante tematiche importanti. L'eternità, il tempo, la metamorfosi... il tutto rinchiuso in un velo di mistero che esalta ed eleva queta bella poesia. L'autore ci dona uno stile forse un po' diverso dai lavori precedente, meno diretto e più meditativo, ma la bellezza del suo poetare è presente in ogni parola che scrive.

Maria Valentina Mancosu11 novembre 2015

Componimento stupendo tutto che affronta tematiche importanti come il rapporto fra l'uomo, i tempi e il loro scorrere... opera pregna di autentico alito poetico in ogni verso, nella chiusa ho riscontrato forza impareggiabile! Complimenti!

Luciano Capaldo11 novembre 2015

Anche io ho riscontrato un fare poesia più ermetico e che francamente non prediligo ma nel caso dell'autore tanto di cappello. Le tematiche affrontate imponevano questo stile e necessitavano l'induzione alla profonda riflessione. Ad ogni buon conto rimango ammirato difronte alla bellezza ed eleganza di questi versi.

Alberto De Matteis11 novembre 2015

L'uomo, con la sua intelligenza, ha saputo costruire grandi opere che sfiorano l'eterno, con l'ali d'aquila ha varcato il cielo, toccando l'infinito con il suo sguardo, in simbiosi perfetta con lo spazio ed il tempo, credendosi immortale. Ma in quella sfera di cristallo il bravo ed attento autore vede l'uomo che non è...se poi non imparerà a camminare sulla terra, ogni sua conquista è stata e sarà insensata. Questa bella e suggestiva lirica a me ha trasmesso tutto questo.

nemesiel11 novembre 2015

Ci mostra, la poesia, quella parte dell'uomo che potremmo definire divina... quella che tendendo all'infinito e alla immortalità dell'essere, non dell'esistere, è capace di fare del proprio pensiero e del proprio agire un'opera che sfida i limiti, che va oltre il tempo e il singolo, che fa sentire ognuno parte orgogliosa di quella complessa arte che è "l'essere parte dell'umanità". Io sono lei... anche per questi ruoi versi

Ventola raffaele11 novembre 2015

Versi di grande impatto che si muovono sulle mani del tempo che tanto ci dona e tanto ci toglie, ma ignorarlo non si può! Complimenti.

zani carlo12 novembre 2015

Poesia che rivede il mito che diviene qui realtà sulla capacità e volontà di viverla... questa immortalità mentale che trascende il tempo e lo spazio. Messaggio forte e scrittura da rileggere

carla composto12 novembre 2015

La nostra parte immortale, divina che risiede in noi... la nostra spiritualità che non cessa d'esistere, vivere negli altri n ei loro cuori nei loro pensieri, in ciò che lasciamo, nell'amore che non va perso... opera di valore di spessore, sempre valente il poeta che ammiro e stimo...