Sogni interrotti
alias Marina Pacifici
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Stasera la pendola mi narra
di un tempo che fu.
E fra le ombre
nell'autunno del mio rimpianto
ci sei Tu.
Mi portassero i binari
nella valle di perpetua luce
dove sei adesso.
Basterebbe un abbraccio
a levare il gelo.
Ma non restano che il vento
a farmi compagnia
e il riflesso del tuo sguardo nel mio sorriso
lungo il viale nel silenzio solitario del cipresso
quando la nostalgia infiamma il cielo.
Forse a primavera
il fiordaliso dischiuderà nell'azzurro incanto
il ricordo di una vita insieme
che abbiamo condiviso.
L'amore annulla ogni distanza
vincendo la morte
come la neve libera il respiro
in un ricamo lieve.
Ecco perché
fino all'alba veglio nelle notti
e sento ancora quei passi in lontananza
seguendo l'eco dei miei sogni interrotti.
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L'autore
alias Marina Pacifici
Commenti (1)
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Patrizia Ensoli11 novembre 2015
Raramente capita di emozionarsi leggendo versi di cui non se ne conosce la storia, ebbene, ogni qualvolta leggo i lavori di questa autrice, mi sento pervadere da tanto tanto amore ... la fluidità dei versi, la capacità di condividere con tutti noi l'unicità di questo sentimento, trasporta chi legge in quella dimensione poetica vissuta, scavata e germogliata! Semplicemente.

