Dobbiamo ringraziare le nostre mani
Proviamo ad osservar la nostra mano,
la destra o la sinistra (sono uguali),
però ciascuna è fatta in modo strano,
con cinque dita ... tutte disuguali.
Il dito grosso è quello più importante,
il pollice, che gira sull’interno
per afferrare e stringere pressante
l’oggetto che proviene dall’esterno.
Poi l’indice ch’è il primo del quartetto
(i quattro moschettieri sempre uniti),
si muove in sincronismo assai perfetto
e guida tutti i gesti consentiti.
Al centro, abbiamo il medio, un po’ più alto
degli altri tre, è molto più incisivo,
perché si mette sempre in gran risalto
essendo un elemento operativo.
Il quarto dito, ovvero l’anulare,
si appoggia agli altri due privilegiati,
rimane un poco in ombra, ma traspare
il suo valore in gesti accomunati.
Il mignolo, il più piccolo di tutti,
il “cucciolo”, che resta un po’ nascosto,
divide le fatiche e gli usufrutti
con gli altri, pur restando poco esposto.
Le cinque dita formano la mano
che ci consente tante operazioni
racchiuse in ogni viver quotidiano
per svolgere le logiche funzioni.
La mano ci permette di mangiare,
di scrivere, lavarci, nella guida,
ci aiuta, soprattutto, a lavorare
e nello sport, per vincere ogni sfida.
E quando c’è il prurito ... lei ci gratta,
è sempre pronta a svolgere il dovere
e con l’aiuto ... della carta “adatta” ...
...è ovvio, ... ci pulisce anche il sedere!
Perciò le mani sono assai importanti,
ci vestono e, ... persino nell’amore
ci aiutano, con gesti spasimanti,
a fomentare il fuoco dell’ardore.
Baciamo, quindi, queste nostre mani,
perché senza di lor la nostra vita
avrebbe dei problemi ... disumani
con una sofferenza ... inaudita!
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L'autore
sergio garbellini
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
Commenti (1)
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Sara Acireale12 novembre 2015
E' vero. Il Poeta fa riflettere e sempre in bella rima. Quando un essere supremo ci ha creato ci ha fornito di un dono meraviglioso che ci differenzia dalle altre creature: le mani. L'uomo, dotato di un cervello, ha potuto costruire, plasmare, dipingere, scrivere attraverso l'uso delle mani. Senza contare il grande aiuto che ci danno nello svolgimento dei compiti quotidiani. Ringraziamole dunque queste nostre preziose mani
