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Natura 12 novembre 2015 · lettura 1 min · 3157 letture

Mare mosso

Umberto De Vita 311 poesie pubblicate
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Ove s’avanza il mare spira vento di ponente sviluppando alti fragori sulle onde corrugate. varcano un muro invisibile, scivolando veloci e, lasciando profondi solchi. Se avrà fine lo strepito; farò promessa: abbraccerò la terra e bacerò il suolo amico, mi protenderò avido verso il sole e mi farò abbagliare finché esausto con le gote arrossate, implorerò perenne resa all’imprevedibile natura.
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Adoro la natura e non di rado pensando ad essa prendo lo spunto per scrivere qualcosa. Questa
poesia l'ho scritta non guardando il mare, bensì immaginandola nella mia mente. Ho pensato
fantasticando di vedere un mare fortemente agitato con delle onde altissime che incutevano un certo timore.13 febbraio 2016
L'autore
Umberto De Vita

Sono nato a Messina ma vivo a Firenze da una vita, tanto che non so più se devo considerarmi siciliano o toscano. Ho scritto la mia prima poesia all’età di 17 anni e non ho più smesso. Sono stato premiato e/o segnalato in alcuni concorsi nazionali. Mie poesie sono state incluse in alcune antologie. Nel 2012 è stata ins

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Commenti (9)

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Luciano Capaldo12 novembre 2015

Lirica molto profonda e rtiflessiva. Una metaforta, quella del mare mosso, che bem si addice agli stati d'animo di ciascuno di noi. Dopo tempesta ...quiete. Chissà!

Grazia Denaro12 novembre 2015

Dopo grande paura, ci si penserà due volte per immergersi nel mare quando è incattivito. La natura è bellissima ma anch'essa varia ed a volte diviene violenta tanto d'aggredirci e farci rischiare la morte. Una lirica esplicata con immagine visive pertinenti che arrivano al lettore. Lirica apprezzata!

Sara Acireale12 novembre 2015

Quando il mare è mosso bisogna essere prudenti, lo stesso è quando c'è agitazione nell'anima... Versi alquanto riflessivi, che fanno meditare sui capricci della natura e anche sui paradossi dell'anima umana. Immagini molto esplicative, metafora appropriata...

Rosetta Sacchi12 novembre 2015

E’ la natura l’oggetto d’ispirazione dei versi del poeta, quella del mare mosso, sconquassato da tempeste, un mare che può portare a disavventure se non si è abbastanza prudenti. Accade così anche con gli esseri umani quando sono in preda all’ira. Quindi, attenzione alle burrasche e a una natura inquieta.

Rosita Bottigliero12 novembre 2015

Una profonda riflessione che lascia emozioni. Molto bella.

Anna Di Principe12 novembre 2015

Pregevole descrizione e riflessione sul mare tempestoso, mosso dalle onde altissime, che può arrecare danno alle abitazioni vicine e a chi improvvido s'avvicina... Si può cogliere una similitudine con l'ira dell'uomo che può diventare violento e squassante nei confronti dei suoi simili. Lirica molto apprezzata, il mio elogio Poeta!

Eolo13 novembre 2015

Il testo esprime movimenti introspettivi sentiti, ben espressi con la metafora del mare che si anima di vortici e stasi, Travaglio di un'anima in cerca di quiete. Apprezzata!

carla composto17 novembre 2015

lirica introspettiva che lascia l'amaro in bocca... versi veritieri... in una metafora ben esposta ...opera di prestigio il mio elogio al bravo autore

Daniela Dessì20 novembre 2015

La bellezza del mare con l'impeto della sua forza dimostra quanto sia invincibile la natura agli occhi umani, al suo pari anche gli stati d'animo volubili muovono alla tempesta interiore, quando l'inquietudine solleva un muro difficile da attraversare, l'impotenza di fronte alla burrasca della vita si dimostra un limite invalicabile.