Madre Natura
Giovanni Monopoli
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Il porgere a te Madre Natura
i frutti della terra è segno d’amore,
le nude mani hanno lavorato tanto,
le arcuate schiene hanno forgiato sogni
con la luce a brillare ad ogni tramonto
per quel bagliore offerto alla vita.
Spighe di grano canteranno le messi
saranno lì gli uccelli a far da coro
nell’ammirare le piante di girasole
col giallo splendente di sole ai suoi riflessi.
Le brezze accarezzeranno le ricurve spalle
mentre leggere onde sussurreranno
al cielo il felice raccolto con musiche in spartito
mentre silenti occhi tra le rughe a solcare i visi vivranno
e intagliati dal duro lavoro resteranno all’ascolto.
Tu Madre Natura
accogli i donati prodotti tra le tue braccia
infondi la speranza, del domani l’amore per la terra
senza offuscare le menti, allargando gli orizzonti
per essere così come il Creato ha voluto...
Viva
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L'autore
Giovanni Monopoli
Commenti (2)
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Rosita Bottigliero12 novembre 2015
La natura ci sconvolge e allieta nelle sue sfumature più di belle... E sono versi di bellezza quelli del poeta che coglie l'attimo nel dipinto perfetto. Complimenti
Luciano Capaldo12 novembre 2015
Una natura che dovrebbe riconoscere l'amore dei raccolti e donare il senso di appartenenza all'uomo affinché essa Natura venga rispettata. Un ciclo sillogico che doverbbe indurci a riflessioni di vita e spiritualità.Molto bella.


