Testamento - Canto di un'anima che ha voglia di libertà
Vado di notte perché il buio è la mia casa
quando l'asfalto sputa fuori i suoi vapori
tossisce affannoso ora che i passi sono tutti spenti
e i lampioni accesi come lumini
- malinconia di qualcosa che è perduto -
Oh spirito che qui aleggi
che conosci i canti dello stregone
e i fumi dello sciamano
e il rullo tempestoso della tribù
portami dove finisce tutto
a rannicchiarmi nel fango di un fosso
ove sguardo non debba mai passare
fallo ora che nessuno guarda
che nessuno mi debba mai trovare
Oh spirito che qui aleggi
che dai vento ad accompagnare il canto del lupo
che scendi tra le onde e dai voce ai racconti del mare
che giochi tra le fronde a disvelare i segreti del legno
porta silenzio alla mia mente
toglile voce e voglia di gridare
toglile fiato e l'armonia del canto
fai vacillare le sue note e deridile
che nulla si sappia di quanto vuole dire
Oh spirito che qui aleggi
affido a te la mia ultima illusione
perché tu la porti laddove deve andare
Il mio peccato è non essere del mondo
perché dentro ho creato qualcosa di diverso
ed ora sento che è lì che devo stare
Nessuna ipocrisia nei sorrisi che ora lascio
ma siano lapide che reca scritto
- Nacqui e andai per rimanere solo
abbiate pietà se non mi sono arreso -
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